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Yamaha CS-80

Yamaha CS-80
Sam Battle - la mente di Look Mum no Computer - durante uno dei suoi folli progetti in una nuova location, ha scovato in un angolo uno Yamaha CS-80.

Si tratta di un sintetizzatore analogico polifonico giapponese del 1976. Una bestia da 100 kili e 20.000 euro, capace di riprodurre tutta l'ampiezza di archi e ottoni in modo impareggiabile.

E' lo strumento usato da Vangelis per suonare la colonna sonora di "Blade Runner" e "Momenti di Gloria" e fu impiegato anche per "Dune" dei Toto.

Arturia CS-80v (il replicante)
synthmuseum.com
Exploring the Yamaha CS-80
The 14 most important synths in electronic music history
cs80.com
wikipedia
vintagesynth.com
CS-80 @ gearslutz.com

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Yamaha CS80 - Famous Presets

Spider-Man: Into the Spider-Verse

Spiderman into the Spiderverse


Oltre all'esordio al cinema del nuovo Spider-man Miles Morales in compagnia dei suoi amici aracnidi, la cosa davvero sensazionale di Spider-Man: Into the Spider-Verse è il suo stile, la forma che, per una volta, diventa sostanza.

Il quasi-capolavoro diretto da Bob Persichetti e scritto da Phil Lord e Christopher Miller aveva la missione imposta da Sony di togliere un po' di polvere dal supereroe più amato del mondo, incastrato in un multiverso di inutili reboot.

L'obiettivo viene centrato in pieno, rompendo tutte le regole dei film di animazione imposte da decenni di dominio Pixar, e usando un mucchio di trucchi per renderlo incredibilmente dinamico ed entusiasmante. Una vera e propria boccata d'ossigeno dopo cloni su cloni di film di animazione e supereroi in live-action tutti uguali.

The Making of Spider-Man: Into the Spider-Verse
Spider-Man: Into the Spider-Verse directors on the film’s gorgeous style
Spider-Man: Into the Spider-Verse’s unique art style meant ‘making five movies’
‘Spider-Man: Into the Spider-Verse’: Making Miles Morales, the Animation Disruptor
Rodney Rothman, Peter Ramsey & Bob Persichetti Interview: Spider-Verse

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John Walsh - Super Eyepatch Wolf

John Walsh racconta di anime, cartoon, videogame e altri media in modo arguto, e ben documentato, raccogliendo dati e lasciando perdere per quanto possibile le opinioni soggettive.

Qui sopra ci spiega esattamente le ragioni della caduta dei Simpson, la serie tv più innovativa di qualche decennio fa, e nel fare questo ci rende partecipi del significato di gusto, di saper scegliere, comprendere e apprezzare davvero quello che si guarda, per evitare di ingozzarsi di qualsiasi cosa venga scelta da un algoritmo e farlo diventare come un passatempo qualsiasi.

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Brainstorm (1983)

Brainstorm
Popular mechanics ci ricorda che trentacinque anni fa uscì un film di fantascienza che coinvolgeva quattro leggende di Hollywood, diretto da uno dei più importanti e influenti artisti visivi della storia del cinema (Douglas Trumbull), e la trama preannunciava l'invenzione della realtà virtuale con decenni di anticipo sui tempi.

La sceneggiatura era è stata scritta come una vetrina per una nuova tecnologia progettata per cambiare il modo di vedere i film. Una delle leggende hollywoodiane morì prima che il film fosse finito, una morte misteriosa, e questo finì per essere il suo ultimo film.

Brainstorm (1983) è un film visionario e anticipatore ma molto sottovalutato.

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Roger Ebert
rotten tomatoes

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Huang Hai

Huang Hai Totoro

Spoon & Tamago ci racconta dello splendido poster che accompagna l'uscita del remaster digitale di Totoro in Cina, ad opera del leggendario illustratore cinematografico Huang Hai.

Da notare che in Cinese, dove i nomi propri curiosamente vanno tradotti con gli ideogrammi, Totoro diventa 龙猫 (o 龍猫) ovvero il "gatto-drago". Satsuki e Mei sembrano correre in mezzo di un prato dall'erba altissima, che però si rivela essere la pelliccia del nostro Spirito della Foresta preferito.

I poster di Huang Hai

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Art of the Title

Art of the Title

Otto Preminger, nel 1955, raccomandò ai proiezionisti di fare il buio in sala prima dell'inizio dei titoli di testa, opera di Saul Bass, di L'uomo dal Braccio d'Oro. Fu l'inizio di una nuova era.

Art of the Title è una pubblicazione online canadese gestita da Lola Landekic. E' il sito di riferimento sulla progettazione di sequenze di titoli, che abbraccia l'industria cinematografica, televisiva, delle conferenze e dei videogiochi.

I contributi arrivano dai paesi di tutto il mondo, onorando gli artisti (motion artists) e gli innovatori che contribuiscono al campo, discutendo e mostrando il loro lavoro con il desiderio di spiegare, facilitare e ispirare.

titles
features
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Wonder Woman (2017)


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Cinema Shots

Cinema Shots Stills inquadrature cinematografiche


Nel cinema il direttore della fotografia si occupa, oltre alla luce, delle inquadrature. Tra le mille possibili, la posizione scelta della macchina da presa avrà un determinato significato, e un determinato effetto sullo spettatore. E così ogni possibile montaggio in sequenza di queste inquadrature. Non solo per ciò che viene mostrato (e non mostrato), ma anche e soprattutto per il modo in cui viene scelto di farlo.

Ogni inquadratura è come se contenesse il DNA del film che la comprende, e tutta la storia fluisce in quell'immagine, che per le pellicole migliori, diventa una icona.

film-grab.com
129 Of The Most Beautiful Shots In Movie History
The 70 Most Beautiful Cinematic Shots in Movie History
The 100 Most Iconic Movie Shots in the Last 100 Years
glossario cinematografico
cinefile: Le inquadrature cinematografiche

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Sandro Symeoni

Sandro Symeoni
Sandro Symeoni, ferrarese trapiantato a Roma, è stato un grandissimo cartellonista, un pittore dedicato alle locandine cinematografiche.

Nella sua carriera ne ha realizzate oltre 3000, tra cui quelle per "Un americano a Roma", "Per un pugno di dollari", "La dolce vita", "Profondo rosso" e "La grande abbuffata".

Una particolarità di alcune delle sue opere è quella di essere caratterizzate da linee spigolose che prefigurano in qualche modo la vector art, con decenni di anticipo.

mean sheets
il museo immaginario
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Sandro Symeoni - Pittore Cinematografico
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Yves Peters e il Font Design

"Le lettere ci dicono più delle parole", è il motto dei designer di caratteri tipografici, e uno degli esempi più interessanti è l'uso che se ne fa nel cinema. Nei manifesti cinematografici degli ultimi 25 anni c'è un elemento di design che appare più spesso di ogni altro: il font Trajan. Si tratta di un carattere tipografico serif che è apparso su tutto, da film epici shakespeariani a "The Human Centipede". Ma, perchè ?

Yves Peters - graphic designer - ha cercato di capire, grazie allo studio di migliaia di manifesti cinematografici nei sui 20 anni di scrittura sulla tipografia. Ed ha scoperto che più di 400 manifesti cinematografici avevano usato il Trajan. Questo tipo di grafica digitale è stato un grande cambiamento rispetto al metodo tradizionale dei cartellonisti di dipingere a mano e quindi avere il controllo su ogni dettaglio del poster e delle scritte.

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Hirokazu Kore-eda: Shoplifters

shoplifters

Hirokazu Kore-eda (是枝 裕和) ha vinto la Palma d'Oro a Cannes con Shoplifters (万引き家族 Manbiki Kazoku).

Il pellicola del genere "slice of life" descrive una famiglia che lotta per sbarcare il lunario, e si trova costretta a rubare nei negozi per vivere. Il film è prima di tutto uno sguardo universale sulla definizione di famiglia. Tuttavia il regista ha anche voluto richiamare l'attenzione sulle persone invisibili nella società e sui problemi sociali che vengono trascurati. Nella scrittura della storia si è ispirato alle news dei media per descrivere un fenomeno attualmente in crescita in tutto l'occidente.

Dark Side of the Raising Sun
Can Hirokazu Kore-eda’s success with ‘Shoplifters’ shed some light on poverty in Japan?
Larceny Is Part of Family Love in Cannes Winner “Shoplifters”

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Arrival | Facing the Fear of Existence

by Like Stories of Old, un canale di approfondimento sul cinema che offre eccellenti chiavi di lettura di pellicole significative.

I film hanno sempre avuto un forte impatto su di me, influenzano il modo in cui guardo al mondo e mi aiutano a farmi diventare una persona migliore. Con questo canale voglio esplorare questo confine tra l'analisi cinematografica e le lezioni di vita, perché credo che i film, proprio come le storie che raccontano gli anziani, contengano lezioni e approfondimenti preziosi, e comprenderli meglio aiuta a capire meglio la vita.
- Tom van der Linden

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Lezioni di sceneggiatura

okuribito
Michael Tucker è convinto del fatto che un pubblico più informato sia in grado di alzare il livello della narrazione. E che l'esame delle tecniche usate per raccontare grandi storie insegni ad apprezzarle di più e renda la propria scrittura migliore.

Dopo essersi immerso nella visione di canali come Every Frame a Painting, Vsauce e CGP Grey Michael ha varato Lessons from the Screenplay, dove realizza video che analizzano gli script cinematografici per esaminare esattamente come e perché sono così efficaci nell'arte di raccontare.

Il suo vuole essere un modo divertente per saperne di più sui propri film preferiti e aiutarci a diventare, tutti noi, dei "cantastorie" migliori.

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image by Ben Bours - [via]

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Podcast - Movies by Minutes

alien svetlana ignatova look at this little pretty
Movies by Minutes raccoglie, al momento, 75 pellicole iconiche delle quali ciascun minuto viene analizzato in un episodio di una serie di podcast.

Alcuni esempi: Alien e Aliens, Star Wars, Star Trek, Indiana Jones, Il Signore degli Anelli, i classici Disney, The Matrix e La Cosa.

Completisti o affetti da FOMO che entrano nella spirale di ascolto poi possono sviluppare il bisogno di accelerare.

"look at this little pretty" by Svetlana Ignatova

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