Transcape

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Dopo la mossa 37 di AlphaGo, c'è un altro vagito di intelligenza artificiale degno di nota: il linguaggio segreto sviluppato in autonomia dal nuovo traduttore automatico di google: il GNMT.

Si è passati da una traduzione parola per parola ad una che fosse in grado, grazie ad analisi statistiche e formali, di elaborare frasi e periodi. Successivamente le evoluzioni nel campo del riconoscimento di immagini sono state di aiuto anche nel campo del linguaggio, ci sono infatti surprendenti analogie tra la comprensione del soggetto di una fotografia e trovare il senso di una frase. Il riconoscimento del linguaggio da parte della macchina è oramai vicino ai livelli umani.

Ma, e qui viene il bello, con così tanti sofisticati modelli predittivi auto ricavati dal training delle reti neurali, nessuno è più in grado di capire come funziona precisamente il riconoscimento del linguaggio da parte della macchina. E succede che se l'addestramento avviene dall'inglese al giapponese e dall'inglese al koreano, la macchina a sorpresa si rivela in grado di operare la traduzione direttamente dal giapponese al koreano, senza "passare per" l'inglese (!)

Il GNMT si rivela in grado di "comprendere" al suo interno il "significato" di parole e concetti che è in grado di mappare su linguaggi con cui ha dimestichezza. Ha sviluppato autonomamente una "interlingua", un linguaggio interno di rappresentazione dei significati. Una entità complessa creata autonomanente dalla macchina, che verosimilmente evolverà come nucleo della lingua del pensiero artificiale.

Il paper

A Neural Network for Machine Translation, at Production Scale


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Skynet! Aveva ragione Cameron!

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