
Gavin J Rothery è un regista, fumettista, illustratore e graphic designer che ha contribuito in modo significativo al progetto Moon diretto da Duncan Jones nel 2009.
Gli ultimi articoli pubblicati sul suo blog di cinema e fantascienza sono stati il nuovo trailer di Prometheus, un backstage di Leeloo (la Milla Jovovich del Quinto Elemento), il trailer di Dark Shadows (di Tim Burton), una buffa reinterpretazione di Robocop in Cina e un backstage di Tron Legacy.


John Carter of Mars è la trasposizione dei racconti di Edgar Rice Burroughs su un capitano di cavalleria di fine '800 che finisce su Marte, in una guerra tra fazioni rivali.
La regia è di Andrew Stanton (Wall-E) e la messa in scena non delude. L'estetica richiama al contempo Conan e Guerre Stellari (e ovviamente deve molto a Frank Franzetta, qui nell'illustrazione a fianco), ma senza risultare già vista o stucchevole.
Disney ha speso molto per questa produzione ma gli incassi non hanno premiato la pellicola come si sperava e così i seguiti nei quali i fan speravano sono in pericolo. Ed è un peccato.


Hugo Cabret, tratto da un racconto di Brian Selznick, diventa un film pluripremiato nella notte degli oscar.
Nientemeno che Scorsese alla regia, che tra le tante altre cose nobilita l'uso del 3D e infonde un'aura da vera storia del cinema alla pellicola. Ed ottima la scelta del cast che annovera Ben Kingsley, Sacha Baron Coen, Chloe Moretz, Chritopher Lee e un ottimo protagonista: Asa Butterfield.

Star Wars Uncut: Director's Cut from Casey Pugh on Vimeo.
Distribuire ai fan in giro per il mondo sequenze di 15 secondi di Guerre Stellari da rifare con qualunque tecnica e in qualunque modo. George Lucas ha approvato.


Anche in questo ultimo film, Midnight in Paris,
Woody Allen continua nella sua poetica che coniuga una superficiale leggerezza ad un contesto culturale stimolante.
Perdersi a Parigi, per un newyorkese, è inevitabilmente entrare in contatto con la storia della città e quindi con i periodi più coinvolgenti della Ville Lumiere.
E questa è letteralmente l'idea del film. Un piccolo elemento fantastico che innesca una riflessione sul presente e il concetto di golden age.
In questa fiaba lo scrittore e regista rinuncia perfino al suo leggendario, ineluttabile pessimismo.


I gif animati del miglior studio di animazione del mondo.
Divertenti e istruttivi.
Kiki sembra alle prese con la scorreggia più potente del mondo, ma poi decolla. Davvero.

Era già successo fin dai tempi di Biancaneve con la sua regina malvagia od anche Fantasia (la notte sul monte calvo) ma dopo la scomparsa del genio fondatore, e prima di arrendersi al zuccheroso intrattenimento per famiglie, la Disney attraversò un lungo periodo di sperimentazione negli anni '70 e '80 che ci ha lasciato alcune pellicole e cortometraggi molto originali come "Watcher in the Woods" con Bette Davis e "The Black Cauldron" (che si beccò il primo rating PG a causa di alcune scene).
Tra queste gemme rare c'è addirittura una collaborazione tra Disney e Salvador Dalì, nella quale l'immaginario surrealista del pittore viene animato e si passa di scena in scena, di quadro in quadro.

Raiding the Lost Ark: A Filmumentary - Parte 1.
Jambe Davdar raccoglie tutte le notizie più interessanti sull'ultimo grande film di avventura: I predatori dell'arca perduta.
Ma c'è di più, molto molto di più...


Tarsem Singh è un vero visionario. Dopo aver esordito sul grande schermo nel 2000 con The Cell ha fatto passare 6 anni per tornare con l'incantevole The Fall.
Poi ancora 6 anni e adesso nei cinema c'è Immortals, che se non fosse per il regista sembrerebbe semplicemente una copia di "300".
Ma non dovremo aspettare il 2017, l'anno prossimo è già in post produzione l'avventura mai narrata di Biancaneve: Mirror Mirror. E la regina cattiva è Julia Roberts.


La trasposizione cinematografica in CG3D del capolavoro di Hergé: Tin Tin è l'ultimo della serie di film diretti da Steven Spielberg, dopo 3 anni dal quarto capitolo di Indiana Jones.
Il tono avventuroso e scanzonato dell'opera non è affatto un cambio di registro, ma anzi l'eroe belga rimanda in molti modi all'archeologo, ma questa volta la storia ha uno spessore migliore, ed è illuminata da un interessante "performance capture", magari non al livello di Avatar, ma certamente notevole. Il rendering è quasi sorprendente e i personaggi escono dalla tavola per entrare nella pellicola senza perdere smalto.


The movie title still collection. Una collezione di centinaia di titoli di pellicole classiche e moderne. Suddivise per decennio.
Oltre alla fascinazione tipografica, anche una raccolta di film di prima grandezza assolutamente da non perdere.


Nicolas Winding Refn deve saper organizzare delle sedute spiritiche molto efficaci.
Senza nulla togliere al giovane cineasta danese il suo ultimo film: Drive, sembra girato da Sergio Leone.
Una pellicola di rara intensità, con una trama solida, personaggi indimenticabili e una colonna sonora leggendaria.
Assolutamente da non perdere per nessun motivo.
Nel cast due stelle di prima grandezza: Ryan Gosling e Carey Mulligan.
little white lies #37 è un numero monografico della rivista dedicato al film.


"La Cosa" arriva su bluray in una versione accurata e ricca di extra dell'imperdibile classico horror del maestro John Carpenter.
Al cinema sta invece per arrivare il nuovo film (un prequel), mentre la pellicola del 1982 era già un remake de "La cosa da un altro mondo" all'altezza del predecessore grazie al genio di Carpenter che subito prima e dopo quel film diresse "The Fog", "Fuga da New York", "Christine", "Starman", "Big Trouble in Little China", "Prince of Darkness" e "They Live".


Verso la metà degli anni '70 George Lucas girava con lo script del suo grande progetto per gli studi di Universal e United Artists collezionando picche su picche. Fu sono dopo aver incaricato il geniale Ralph McQuarrie di realizzare gli storyboard che la Fox decise di approvare Guerre Stellari, poi rivelatosi una miniera d'oro.


Lasciami Entrare è un film perfetto da guardare durante una ondata di calore estiva. Gli horror garantiscono qualche brivido e questa inedita storia di vampiri è addirittura ambientata in Svezia, tra cumuli di neve e lunghe notti.
Da ignorare il solito inutile remake USA della pellicola originale la cui unica preoccupazione è spiegare per benino ogni virgola, dissipando tutto il mistero.


Mike Leigh sforna un altro dei suoi film capolavoro: Another Year.
Il metodo di costruire ogni personaggio come in un articolatissimo ed approfondito gioco di ruolo, e definirne ogni caratteristica, storia personale, aspetto psicologico, e poi eliminare il copione al momento di girare introduce una densità ineguagliabile nelle pellicole del regista, che diventano delle eccezionali cartine di tornasole per gli spettatori.


Lo spettacolare manga di nuova generazione Gantz diventa un film.
Il manga originale riusciva nella notevole impresa di restare perennemente in bilico tra l'evento più epico dopo "Akira" e la puttanata galattica.
La pellicola migliora un po' lo script e snocciola gli stessi eventi con un tono più appropriato, anche se la tensione drammatica non è certo ai livelli del capolavoro.
Gli effetti, il cast e una certa curiosità nella storia rendono comunque interessante questa prima trasposizione cinematografica.
