
Nel paese dove i tipici eroi sono robottoni e orfanelle alpestri c'è spazio anche per qualche antieroe epico, ed è il caso del professor Onizuka (aka GTO).
Lo strepitoso manga di Toru Fujisawa sviluppa in qualche migliaio di intense pagine la carriera di un ex teppista affiliato ad una gang di motociclisti (busozoku) che si mette in testa di diventare professore più che altro per provarci con le studentesse (o le colleghe). A forza di pugni, sbirciate e facce assurde legittimerà il titolo della serie, imparando lui stesso parecchie lezioni sulla vita.
Il bello dell'imperdibile manga originale, a differenza dell'anime, del drama e di tutti gli altri prodotti derivati, è l'assenza di censura che mostra scene e situazioni originali e spudorate, che però aumentano la sensazione di coinvolgimento nella storia.


Deskartes Mil (autotradotto dallo spagnolo) presenta con cadenza settimanale (circa) articoli ricchi di illustrazioni originali tratti da fumetti classici degli anni '70, decade più, decade meno.
Un passo indietro interessante per vedere un trionfo di bianco e nero, quando stampare a colori era davvero oneroso, e per confrontare l'evoluzione dello stile.


Wasted Talent è scritto con simpatica autoironia (fin dal titolo) e disegnato con colori pastello dalla canadese Angela Melick.
Lo stile evidenzia molte caratteristiche tipiche dei manga/anime, dei quali l'autrice è una vera appassionata, ma questo web comic è anche rielaborato attraverso gli occhi di una studentessa (ora laureata) di ingegneria meccanica di Vancouver. Un mix interessante e originale che quindi è qualcosa di nuovo sotto diversi punti di vista
P.S. <vigliacc mode on> è caldamente raccomandato di rimuovere sempre le chiavette dai PC con "safely remove hardware" ! (quindi questa vignetta è pure istruttiva)


L'adorabile Vincenzina abita in un mondo astratto e colorato che è un piacere studiare nel dettaglio. Le strisce di Giuseppe Scapigliati sono raffinate e soprattutto divertenti, ed è quasi un miracolo visto che sono dei veri e propri gioielli di design.
Vincenzina viene pubblicato su "balloons blog".

Jacques Khouri ha una formazione rigorosa nel campo dell'animazione e la applica ad interessanti sperimentazioni transmediali, come questa storia intitolata "Time & Again" dove ogni vignetta prende vita in sequenza o come nel seguente "Words", dove gioca con la rappresentazione delle parole.


Inutile provare a trovare parole migliori per presentare questo libro sui fumetti e la loro tecnica di quelle che seguono:
"Solo Scott McCloud avrebbe potuto organizzare le sue idee sul fumetto in questo modo. [...].
Manterrà la promessa di "Capire il Fumetto" ?
Per la gioia di tutti, la risposta ad enstrambe le domande è si!"
- Jeff Smith"Se leggi, scrivi, insegni o disegni fumetti; e intendi farlo;o se semplicemente vuoi vedere all'opera qualcuno che sa spiegare in maniera eccellente, devi leggere questo libro."
- Neil GaimanMolto semplicemente la migliore analisi del medium che mi sia mai capitata. Altamente raccomandato.
- Alan Moore
Fare Il Fumetto, Scott McCloud, Pavesio Editore


We the Robots è una bella striscia settmanale di Chris Harding che gronda di filosofia proprio come si conviene sia ai pesanti tomi tedeschi sull'arte del pensiero che alla pagina dei fumetti del quotidiano preferito (Peanuts, Calvin & Hobbes docunt).


Sono atletiche, scattanti, eroiche e allergiche ai costumi con troppa stoffa. Prediligono lunghi mantelli e come accessorio hanno le immancabili orecchie a punta (da gatto o da pippistrello).
Se ne vanno in giro per la città verticale del migliore detective del mondo e sono raffigurate più per aria che con i piedi ben saldi a terra.
Il nero è il loro colore ma qualche volta si lasciano andare a tinte improbabili come il giallo pastiglia e il verde clorofilla.


Parte del divertimento di the great showdowns è cercare di capire di quale film tratta la vignetta, realizzata con uno stile grazioso e ironico dall'autore.
Ogni disegno è un "incontro" particolarmente famoso che ha avuto luogo sul grande schermo.
E chi non indovina la pellicola a lato s'è perso un grande film !


Bryan Lee O'Malley è un canadese che ha già collezionato parecchi premi per la sua serie più famosa: Scott Pilgrim.
Ora il successone del fumetto indipendente ha convinto Edgar Wright (Hot Fuzz, Shaun of the Dead) a scrivere la sceneggiatura del film con Michael Cera nel ruolo del protagonista e parecchia altra gente ad interpretare i malvagi ex (evil exes) della ragazza dei suoi sogni.
Il tratto del cartoonist nato a Toronto è solo apparentemente una banale occidentalizzazione dello stile manga. Invece O'Malley lo usa apposta per veicolare ritratti emotivi di rara potenza espressiva, che escono dalla pagina con tale successo da evocare paragoni con Kiyohiko Azuma e addirittura Osamu Tezuka.


Justin Winslow ci regala mythfits, una spassosa web comic romance tra un unicorno e un robot.
Fantasy e fantascienza non vanno certamente molto d'accordo, ed è proprio quello che succederà ai due protagonisti di questo classico, nel quale fanno la comparsa comprimari del calibro della "mitica cacca" (livelli mai raggiunti nemmeno da Toriyama), Zeus, Cupido, Merlino, draghi, folletti, cervelli sottaceto...
E chi se lo perde ?!


Il periodo di rinascita culturale che seguì la seconda guerra mondiale è spesso chiamato "l'età dell'oro" dei fumetti (e non solo). In quegli anni, a parte il cinema, i comics erano il medium più dinamico, frizzante e colorato in circolazione, ed occupavano all'incirca il posto che probabilmente oggi spetta ai videogame.
Tutte le tavole delle stampe in quadricromia sembrano oggi dei quadri di Roy Lichtenstein. Le trame erano lineari e le caratterizzazioni spesso manichee, ma lo stile roboante e i discorsi aulici, se presi nel loro contesto, risultano ricercati ed affascinanti in quest'epoca densa di sovrastrutture.
Su Golden Age Comic Book Stories si può ammirare una ottima scelta di tavole e copertine originali.
cover by Allen Anderson


Dopo15 anni passati a fare il concept artist nell'industria del videogame Nate Simpson si prende un doveroso anno sabbatico da passare a perfezionare il suo fumetto personale.
Da vedere:
portfolio su DA
Project Waldo


Ambientato in un ospizio di supereroi chiamato "Valhalla", qualcosa a cavallo tra "Up" e "Gli Incredibili" della Pixar, The Superfogeys di Brock Heasley è un webcomic molto più divertente di quanto si potrebbe pensare.
La lista dei personaggi contempla Mr Spectacular (il vice superman), il Dr.Rocket (sua nemesi), Spy Gal (sexy e impudente), Swifty (a la Flash ma con il deambulatore) e diversi altri.
Volendo èanche una bella risposta ironica alla politica Marvel, dove gli eroi non invecchiano manco a cannonate.
da the superfogeys ep. 2


Su Princess Planet può succedere che sua altezza, elegantemente drappeggiata nel suo abito color rosa confetto, ne abbia improvvisamente le scatole piene, si cambi d'abito e se ne voli nel cielo con le scarpette a reazione lasciando i paggi a finire di fare i baffi alle modelle anoressiche sulle rivista di moda.
Brian Maclahlan tesse una divertente storia a cavallo di fiabe e fantascienza, completamente avulso da qualunque clichè tipico del genere, se non che ogni ragazza è una principessa (ma questo forse non è un clichè). Genetica e incantesimi, maledizioni e astronavi, se maneggiato con estro questo materiale può essere esplosivo.

E dopo questa sbornia di oroscopi, profezie, frizzi e lazzi vari torniamo, anzi precipitiamo con i piedi per terra grazie al terribile Winston Rowntree (non è il suo vero nome), un fumettaro canadese e vegetariano che ha molte, moltissime cose da dire, e tipicamente cerca di dirle tutte in un fumetto solo o quasi.
Subnormality è il suo progetto più importante, una tavola a settimana potrebbe sembrare poco, ma il livello di cura dei disegni è niente in confronto alla mole di testi che vengono sciorinati al lettore, e di cui l'autore per primo si fa beffe.
Il concetto di "normalità" proprio non gli va giù, e lo smonta a colpi di "what if" degni di "ai confini della realtà", occasionali incursioni della mascotte della serie (nientemeno che la Sfinge in persona) e veri e propri poster da appendersi in camera.
La tavola riportata qui a sinistra è intitolata "Se i tarocchi predicessero davvero il futuro" e fa parte dello spin-off: Abnormality
img: If Tarot Cards Actually Predicted the Future


Work in Progress è un sito che permette di visionare il dietro le quinte del lavoro dei fumettisti in modo davvero spettacolare grazie ad un uso molto intelligente di flash.
Le tavole iniziano dall'idea dell'impaginazione iniziale e attraversano tutte le fasi di lavorazione, con tanti ritocchi, matite, colori, inchiostratura, fino ad arrivare al risultato finale.
E' un metodo perfetto per cogliere quanto sia faticoso questo tipo di arte.
Wolverine by Paolo Rivera


“Dall’equilibrio dei grandi spazi bianchi e neri delle tavole di Jaime nascono mille sfumature, proprio come i suoi dialoghi riescono a rimanere in equilibrio tra i vasti sentimenti umani e le piccolezze quotidiane, per generare potenti emozioni. Semplicemente, Jaime è uno dei più significativi artisti che il fumetto abbia avuto nel XX secolo, qui al massimo della sua forma, tra classicismo e modernità.”
- Alan Moore
La cover del DVD divorzio all'italiana (compresa la storia della sua creazione), ed altre immagini della superstar del fumetto indipendente Jaime Hernandez.


Madame Xanadu è uno di quei personaggi "minori" dell'universo DC che restano per decenni nell'oblio e ad un certo punto vengono presi in considerazione da un autore e trascinati al successo in una serie Vertigo (la linea per adulti) dedicata. E' quello che è successo con Neil Gaiman e il suo "Sandman".
Stavolta è Matt Wagner, aiutato alle matite dall'incredibile Amy Reeder Hadley, a prendersi cura della silfide fatata amata da Merlino, che al giorno d'oggi legge tarocchi a Greenwich Village.
Il canale youtube dell'autrice rivela i segreti dell'inchiostrazione della serie e c'è anche qualche dichiarazione. In più l'intervista a Wagner racconta questo nuovo inizio, che prende le mosse nel regno di Camelot. Dopo un aspro confronto con la sorella Morgana, Nimue fuggirà da Albione prima in Kathai, nel palazzo di Xanadu, e poi ritornerà in Europa in tempo per la revolution e per acquisire il titolo di madame alla corte di Marie Antoinette. Una storia nelle storie, un personaggio fantastico che attraversa le leggende con la sua grazia e la sua tenacia.


Una ragazza nuda con i capelli verdi sfreccia nella foresta, inseguita da un gruppo di uomini a torso nudo. Comincia così la saga di The Meek, di Der-shing Helmer, un giovane biologo, fan di Avatar, che ama passare le notti a disegnare.
Le 8-10 ore spese su ciascuna tavola e il perfezionismo dell'autore garantiscono un risultato entusiasmante. E la morbidezza del tratto e l'espressività dei personaggi ricordano la classe di Jeff Smith.

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