cultura

letteratura ed altro

Kasparov è il pensiero profondo

Garry Kasparov
20 anni dopo la mitica sconfitta di Garry Kasparov ad opera di IBM Deep Blue, forse l'anno zero dell' era dell'intelligenza artificiale, esce il libro Deep Thinking, recensito su Il Tascabile da Giorgio Fontana. Una occasione per "osservare il problema oggettivamente, senza le aspettative utopistiche e senza i timori distopici".

Kasparov, che nel precedente articolo sulle 20+ persone più intelligenti della storia si trova al 18° posto, si sofferma sulla necessità di superare il concetto di competizione tra uomo e macchina e cerca di addentrarsi tra le pieghe della natura del pensiero.

E la storia di questa intessante gara diventa lo spunto per toccare mille aspetti del quotidiano, divenendo una vera fiaba sulla modernità.

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Le persone più intelligenti della storia

Leonardo da Vinci
In questo interessante articolo Paul Ratner si diverte a stilare una classifica delle persone più intelligenti della storia.

Una occasione per divertirsi a scoprire alcune delle idee più brillanti che hanno illuminato il percorso della cultura umana fino ad oggi.

Bronzo ex-aequo a Platone e Aristotele, argento per Sir Isaac Newton e medaglia d'oro, è lui o non è lui... cerrto che è lui: Leonardo da Vinci.

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Carlo Rovelli - L'ordine del tempo

Carlo Rovelli - L'ordine del tempo
Carlo Rovelli è un fisico che insegna all'università di Marsiglia, autore già di alcuni best seller (Sette brevi lezioni di fisica) che spiegano molto efficacemente concetti particolarmente ostici come la fisica quantistica, ha introdotto la teoria della gravitazione quantistica a loop, attualmente considerata la più accreditata in ambito fisico.

Pensiamo comunemente il tempo come qualcosa di semplice, fondamentale, che scorre uniforme, incurante di tutto, dal passato verso il futuro, misurato dagli orologi. Nel corso del tempo si succedono in ordine gli avvenimenti dell'universo: passati, presenti, futuri; il passato è fissato, il futuro aperto... Bene, tutto questo si è rivelato falso.

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Sette brevi lezioni di fisica su Anobii
Intervista
Spacetime and the Structure of Reality (video)
L'ordine del tempo - video presentazione


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Le fiabe di Esopo

The Fox and the Crow, illustration by Arthur Rackham from 'Aesop's Fables', published by Heinemann, 1912

Aesop Fables, il sito che raccoglie tutte le oltre seicento fiabe di Esopo, si avvia verso i 20 anni (ed in effetti l'aspetto del sito non sfugge a qualche considerazione in merito).

Ciascuna delle brevi favole del leggendario autore greco ha per protagonisti animali ed oggetti, che sono ovviamente allegorie dei comportamenti umani, e termina con una morale, spesso scritta esplicitamente.

Le Fiabe

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Amateur VS Pro

Amateur VS Pro
In questo articolo: The 7 Differences Between Professionals and Amateurs, di Jeff Goins ci sono alcune interessanti osservazioni, una salta all'occhio, pensare che: "il successo [...] sia trovare l'idea giusta o la grande occasione. In verità il successo in qualsiasi campo ha più a che vedere con l'esercitarsi con impegno sulla propria tecnica".

In sostanza un'opera non è semplicemente un punto di arrivo (riproducibile in sé), ma è a tutti gli effetti un percorso, ed è impossibile arrivare a fare qualcosa di significativo senza intraprendere una strada e proseguirla con pervicacia. La stessa cosa vale per la felicità.

Corollario: non esistono scorciatoie.

1. La chiarezza arriva dopo aver intrapreso una azione
2. I principianti vogliono arrivare. I pro vogliono migliorare.
3. I principianti si esercitano quanto basta. I pro non smettono mai.
4. I principianti saltano verso un sogno. I pro costruiscono un ponte.
5. I principianti temono il fallimento. I pro non si spaventano.
6. I principianti affinano una abilità. I pro costruiscono un portfolio.
7. I principanti vogliono essere notati. I pro vogliono essere ricordati.


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Mahmoud T.

Haeptik
L'architetto e freelance designer Mahmoud T. scrive parole in arabo che raffigurano anche il loro significato.

Nell'immagine a fianco: qat (gatto).

Su google translate è possibile ascoltare la pronuncia e vedere tradotte le parole in arabo, con il suo unico sistema corsivo che le rende così incredibilmente eleganti e adatte alla calligrafia.

Haeptik Studio
l'alfabeto arabo su wikipedia


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David Foster Wallace

David Foster Wallace
20 anni fa, nel 1996, usciva Infinite Jest di David Foster Wallace, capolavoro letterario, "Everest" della lettura con le sue 1100 pagine, indagine da parte di un animo brillantissimo e sensibile sulle ragioni del dominio dell'intrattenimento su tutto il resto e chissà quante altre cose.

Una riflessione utile se non indispensabile sullo stato delle cose, fuori e dentro di sé, e come spesso succede ai libri, un manuale di sopravvivenza per la modernità che spinge chi lo legga a fondo a cambiare.

A cultish figure with a sprawling talent
Could the Internet Age See Another David Foster Wallace?
recensioni di Infinite Jest
Why You Should Use a Dictionary


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Errori Argomentativi

okuribito
Ancora una volta ci addentriamo nella retorica e, dopo la lista delle distorsioni cognitive affrontiamo gli errori argomentativi (logical fallacies).

Sono 42 voci, che vanno da "ricorso a credenze" a "due torti fanno una ragione", da "ad hominem" a "avvelenamento del pozzo". Roba da avvocati di grido, ma utili anche per decodificare molto del fumo sparato nei dibattiti televisivi e sui social.

Logical Fallacies
Errori Argomentativi (traduzione di Matteo Dell'Amico)


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Una misura della lingua

nihongo test
Questo test di conoscenza di parole sembra abbastanza interessante, anche se forse un po' generoso.

Dopo 3 prove comparative con italiano, inglese e giapponese ho notato che i punteggi non sono del tutto sparati a caso e possono, se fatti a distanza di molto tempo, misurare effettivamente eventuali miglioramenti nello studio di lingue straniere.

Nell'immagine a lato: il risultato del test in giapponese mostra la conoscenza simile a quella di un bambino di 8 anni, come il 42% della popolazione nipponica.

giapponese
inglese
italiano
spagnolo
francese
tedesco


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La famigerata colonna di destra

giornaletti


Un pezzo molto interessante di Prismo su giornali, scorciatoie editoriali, clickbait e altri disastri informativi.

Quando parliamo di mass media dobbiamo pensare alle “notizie” come a dei prodotti di massa, progettati per raggiungere un target definito e spesso concepito in modo antiquato: i lettori cioè, vengono ridotti a un numero da vendere agli inserzionisti. Quello che le testate sembrano non aver capito, è che i lettori sono diventati consumatori attivi che, quando si sentono presi in giro, hanno a disposizione una voce per esprimere il proprio disappunto, e che di conseguenza il rapporto tra giornalisti e lettori non è più di tipo passivo come nella comunicazione broadcast.


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Vita ?

life

Malgrado secoli di discussioni, esperimenti, riflessioni e progressi scientifici, nessuna delle definizioni di "vita" proposte finora riesce a discriminare in modo netto e soddisfacente fra ciò che chiamiamo animato e ciò che consideriamo inanimato. Forse perché il vero elemento comune delle cose che definiamo vive non è una loro proprietà intrinseca, ma la nostra percezione di esse.
- Ferris Jabr

Perché la vita, in realtà, non esiste.


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