Asia

Giappone, cultura giapponese, Cina, eventi dell'estremo oriente

Il Samurai che venne dall'Europa

I primi occidentali a sbarcare a Zipango, il mitico paese citato da Marco Polo nel resoconto del suo viaggio verso oriente, furono i portoghesi, in pieno 1500. Furono aiutati dalle basi commerciali che avevano dislocato lungo tutta la costa dell'oceano Indiano, ultima delle quali Macao, che permetteva di doppiare la penisola cinese e spingersi nello sconosciuto e tempestoso mare del Giappone.

Era il periodo dello shogun Tokugawa, che comandava un armata di decine di migliaia di uomini, aveva unificato il comando dell'arcipelago e sotto di lui una sessantina di signori governavano i loro feudi. L'imperatore restava quasi prigioniero della gabbia dorata del suo palazzo, senza praticamente alcun potere.

William Adams, il primo inglese a sbarcare nel paese del sol levante, sessant'anni dopo i primi portoghesi, riuscì a farsi strada fino a diventare un importante consigliere dello shogun. Era sopravvissuto ad un allucinante viaggio attraverso due oceani, l'Atlantico e lo sterminato Pacifico, doppiando lo stretto di Magellano. Di cinque galeoni che erano partiti dal'Olanda ne arrivò uno soltanto, con l'equipaggio decimato e in condizioni disperate.

Attraverso il minuzioso studio dei carteggi e della documentazione a disposizione delle British Library, Giles Milton confeziona un saggio che ha il sapore di un romanzo, e svela interessantissimi dettagli sull'attività della Compagnia delle Indie Orientali.

L'ambientazione e le vicende sono le stesse che racconta, romanzandole, James Clavell nel suo famoso best-seller del 1975: "Shogun".

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Miyazaki e Moebius

L'affinità divenuta amicizia tra Hayao Miyazaki e Moebius viene celebrata in una mostra congiunta che si terrà Parigi dal 1 dicembre al 31 marzo 2005 presso "Le Monnaie de Paris", uno sfarzoso palazzo che è una cornice inusuale per due artisti che hanno dedicato il loro talento ad opere di genere meno classico.

C'è anche un sito ufficiale dell'evento: http://miyazaki-moebius.com/ dove si possono trovare alcuni esempi della produzione dell'inventore del garage ermetique e del creatore di Nausicaä.

Watch Moebius and Miyazaki, Two of the Most Imaginative Artists, in Conversation (2004)


Pepakura Designer 3

Pepakura Designer, come il nome fa intuire, è un buffo programma ! L'idea di realizzare "sculture di carta" era sì affascinante ma chi avrebbe osato sperare nell'ausilio di un computer ? Si può forse intuire dalla figura qui a sinistra cosa faccia questa (ennesima) incredibile diavoleria giapponese. Solo nel paese degli origami se la potevano inventare !

Si prende un modello 3d, Gundam, una macchinina o un gattino, e ne si genera il corrispettivo modello su carta, completo di linguette per la colla, per poi poterlo ritagliare e realizzare. Sul sito si può scaricare la nuova versione del programma e ci sono un sacco di modelli, alcuni decisamente incredibili, come le auto alla Toriyama (la 500 superdeformed !), l'elmetto e il disco di Tron, il gravity gun di Half Life 2, la carrozza di Cenerentola e ogni genere di maschera e personaggio

E' proprio il caso di dire: "masayume" !

UPDATE: E' arrivata la versione 3 di pepakura designer

Ecco una lista di siti dove trovare papercraft:

aerei
motociclette yamaha (ufficiali)
pepakura web database
dal sito canon
my paper model

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Astroboy

Il robot-bambino inventato da Osamu Tezuka, l'autore che ha creato il mondo dei manga e i grandi occhi che li caratterizzano ancora oggi, vive una ennesima stagione di popolarità. Il gioco per gameboy advance è strepitosamente azzeccato e adatto a tutte le età, vi compaiono tutti i personaggi creati dal vulcanico e geniale autore giapponese come Simba il leone bianco o la Principessa Zaffiro. Le serie tv e film di "Tetsuwan Atom" sono un ottimo esempio di personaggio alternativo allo stradominio culturale Disney, molto attuale anche dopo 50 anni.

http://www.sonypictures.com/tv/kids/astroboy/


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Tomotaka Takahashi chroino

Chroino - contrazione da "to chronicle" e Kuro (nero in giapponese) - è un nuovo piccolo robot, alto 35 centimetri, in grado di camminare in modo abbastanza naturale mantenendo le articolazioni del ginocchio diritte e non piegate come il suo cugino molto evoluto Asimo. Ha un aspetto incredibilmente "figo" ed una postura molto fiera con la schiena dritta e la testa alta, anche se pesa solo 1 Kg. In alcuni divertenti filmati prende a calci una palla e riesce a stare su una gamba sola facendo l'aeroplanino (da vedere !)

I giapponesi sono così fissati con questa storia dei robot che prima o poi Goldrake ce lo costruiranno sul serio !

Chroino è stato progettato e realizzato dall'Università di Kyoto dal dottor Proct... ehm Tomotaka Takahashi.

@wikipedia
Robo Garage official site
Robo Garage @youtube

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Stemmi di famiglia giapponesi - kamon


Da molti secoli in Giappone si usano degli stemmi (Mon 紋, monshō 紋章, mondokoro 紋所, oppure kamon 家紋) simili per funzione a quelli classificati in occidente dall'araldica.

Ma completamente diversi per aspetto. Per essere stati concepiti così tanti anni fa sono incredibilmente moderni e si adattano benissimo ad essere dei loghi.

Si vedono spesso sui kimono in occasioni formali o cerimonie e rappresentano un background comune per moltissime famiglie.

kamon @ pinterest
Il tri-force e il clan Hojo
meizan
Japanese family crests in formato SVG
Mon (emblem)
Kamon Symbols of Japan


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Go

Uno strepitoso tutorial, simpatico e molto semplice, per imparare i primissimi passi di uno dei giochi da tavolo più complessi e giocati del mondo: il Go.

Si gioca tra due giocatori. I pezzi sono pietre bianche e nere che non si spostano ma vengono solo posizionate o rimosse sugli spigoli di una "scacchiera" 19 x 19 chiamata Go-ban. Molte parole definiscono situazioni particolari di gioco, ed due sono molto significative: "Atari" che si verifica quando una pietra sta per essere eliminata ed ha dato il nome alla prima compagnia di videogiochi del mondo e "Sente" che si potrebbe liberamente tradurre con "iniziativa", ovvero tenere in mano il flusso del gioco.

Le possibilità di gioco sono molto più complesse degli scacchi ed infatti attualmente non esiste un programma in grado di sconfiggere il campione del mondo.

Atari, Hane, and Monkey Jumps: How to Play Go

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Japan Forever

Un'altra segnalazione di un sito realizzato con particolare attenzione ai contenuti e ricco di materiale originale sul nostro Paese del Sol Levante preferito.

Ci sono programmi per imparare gli ideogrammi per gradi e sigle, video, news e merchandising. Vale la pena di darci un'occhiata.

"Mata ne" !

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Autobiografia di una geisha

Mineko Iwasaki, nata nel 1949 "sotto il segno dello scorpione, nell'anno del bue" è stata la Geisha più famosa di Gion, il quartiere tipico di Kyoto, fino al giorno del suo ritiro, avvenuto inaspettatamente a soli 29 anni.

La sua intervista a Arthur Golden ha permesso allo scrittore di scrivere il suo best-seller mondiale "memorie di una geisha", dal quale Spielberg vorrebbe trarre un film. Ma il modo in cui è stata romanzata la vicenda non è affatto piaciuto alla scrupolosa Masako (questo il suo vero nome), che ha deciso, per la prima volta in 300 anni del karyukai () "il mondo dei salici e dei fiori" delle geisha, di rivelare al pubblico la sua preziosa autobiografia.

Figlia di un nobile discendente da una famiglia che ha servito l'ordine imperiale per 52 generazioni e di una ricca rampolla di una famiglia arricchitasi nell'antichità per mezzo della pirateria, entra nell'okiya all'età di 5 anni, come atotori, cioè destinata a succedere alla anziana proprietaria ottantenne.

La vicenda viene raccontata con tono molto conciso, quasi distaccato, ma il racconto è meraviglioso e affascinante, soprattutto agli occhi di un occidentale. Al lettore viene concesso il raro privilegio di sapere non soltanto cosa si nasconde dietro le quinte di una delle attività più esclusive e riservate del mondo, ma addirittura di conoscere le reali impressioni di una protagonista assoluta.

Imperdibile.


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Kuro5in

Un articolo che coniuga il giapponese con la sintassi tipica dei linguaggi per computer, per creare una incredibile serie di analogie immediatamente comprensibili da chi mastica quotidianamente con un PC.

"na-kureba na-i" significa "se non esiste, non esiste". E questo immane sfoggio di potenza filosofico-sintattica è a portata di un semplice click.

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I Tarocchi di Hello Kitty

Beh... una idea interessante, anche se sentirsi definire il proprio destino dalla gattina più famosa del Giappone può far sollevare il sopracciglio. Chissà se i nipponici sono a conoscenza della forte scaramanzia che circonda gli Arcani Maggiori. Di certo anche noi giocherelliamo con superficialità con i loro miti per come vengono dipinti in Uruseiyatsura (ok, Lamù ).

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