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emulazione e retro gaming, console e giochi delle passate generazioni

Dove sta Alexey ?

Alexey Pajitnov inventò IL puzzle game (Tetris) nell'allora Unione Sovietica nel 1985, e solo l'anno successivo il gioco approdò in occidente.

Nel '91 si spostò negli USA e fondò la "Tetris Company", poi divenne un dipendente Microsoft e sviluppò un paio di collezioni di puzzle game. Il suo Hexic è distribuito insieme ad ogni XBOX360.

Dal 2005 collabora con Wildsnake Software per produrre nuovi puzzle game ispirati o meno al mito di Tetris, come ad esempio Dwice. I giochi si possono scaricare liberamente in versione trial.

Dwice © Wildsnake Software[via ]

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Il ritorno della biglia

Luca Elia, dopo avere dato un grande contributo al progetto M.A.M.E., ha realizzato un rifacimento (in gergo "retro remake") del gioco di biglie telecinetiche più famoso del mondo:

Marble Madness

Oltre 20 anni dopo la sua comparsa nelle sale giochi di tutto il mondo è finalmente possibile cambiare il punto di vista. la realizzazione tecnica è notevole ed i livelli originali sono rispettati in ogni dettaglio.

Un gran bel lavoro, con la speranza che tocchi anche altre imperdibili gemme del passato.

Rolling Madness by Luca Elia @ Luca Elia [via ]

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Pong al Plasma

Plasma Pong riscrive il vecchio classico secondo la tendenza degli ultimi tempi: infilarci un po' di fisica. In questo caso si tratta di fluidodinamica computazionale (!)

Oltre al controllo del "paddle" si può risucchiare ed emettere plasma influenzando il moto della palla, che diventa sempre più sensibile ai flussi energetici e subisce improvvise variazioni.

L'iniezione della fisica ed i nuovi controller come quelli di nintendo revolution ci stanno facendo assistere all'arrivo di una nuova generazione di giochi nei quali vecchie logiche e meccaniche ormai quasi logore trovano nuova linfa nell'interazione e nel feedback.

Cè da sperare che torni anche la pallina rimbalzante di Mr.Do.

Plasma Pong by Steve Taylor @ Plasma Pong[via ]

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Ai limiti

"Games that pushed the limits" è un interessante articolo in tre parti che fa un elenco partendo da un punto di vista originale. Giochi che hanno spinto l'hardware sul quale giravano al limite e che magari superavano anche limiti di game design.

Pietre miliari, killer application o anche soltanto chicche ben nascoste in misteriosi fondali della memoria. Racketboy non indugia sul silicio griffato Sony. Non si sofferma solo sulle console prodotte a milioni. Nel suo articolo guarda anche, e giustamente, ai piccoli gioielli che hanno goduto solo occasionalmente della luce della ribalta grazie a qualche gioco ispirato, senza però costituire la massa critica per determinare una vera esplosione sul mercato.

Una fantastica riscoperta di titoli godibilissimi ancora oggi, e che anzi testimoniano di periodi in cui il fiato dell'industria non era così corto come oggi, e le sorprese erano numerose.

Dead or Alive, Alien vs Predator, Shen Mue, Conker's Bad Fur Day, Street FIghter 3 Alpha, Metal Gear Solid [via joystiq]

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H.E.R.O.

Retro Remakes offre ben tre rifacimenti del grande classico di Activision creato da John Van Ryzin.

In H.E.R.O. si scende nelle profondità del terreno per andare a soccorrere degli speleologi che sono rimasti bloccati. A curare l'accoglienza ci pensano serpenti velenosi, pippistrelli e pareti di magma. Ma il protagonista è provvisto di un laser, un helipack e alcuni candelotti di dinamite.

Con pochissimi elementi, una giocabilità incredibile.

H.E.R.O. - original cover for VCS 2600 @ Retro Remakes



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Un nuovo Pinguino

Pengo è un classico, un sempreverde. Il piccolo pinguino che corre tra i blocchi di ghiaccio cercando di evitare i perfidi sno-bee e di allineare 3 diamanti è un tesoro di game-design. Con pochi elementi le possibili combinazioni sembrano infinite. E si perde una vita quasi sempre a causa di un proprio errore, è una caratteristica dei giochi veramente divertenti.

E' troppo pensare che qualcuno abbia realizzato un remake di questo capolavoro assoluto ? No. Ce ne sono addirittura otto ! Retro Remakes ospita questi e dozzine di altri meravigliosi remake di piccole gemme del passato.

Un "inno alla gioia" !

Pengo - original cover for VCS 2600 © SEGA

Let's Compare ( Pengo )

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Sinestesia

Sinestesia dal greco (syn - aisthánestai: percepire insieme) significa fondere elementi di sfere sensoriali diverse.

In REZ, di Tetsuya Mizuguchi (autore anche di Lumines per la PSP), succede proprio questo. Il gioco è ambientato in un gigantesco mainframe che viene violato da un hacker livello dopo livello, firewall dopo firewall. La meccanica di gioco volutamente semplice, così simile ai vecchi "punta e clicca", nasconde invece l'intento di far vivere una esperienza tecno-psichedelica.

Luci ed effetti colorati come in Tempest 2000 o Tron impegnano gli occhi mentre la colonna sonora sincronizzata con gli eventi travolge le orecchie, e non rimane fuori nemmeno il tatto visto che il joypad vibra al ritmo cardiaco dei bassi. L'effetto è ipnotico.

Rez &copy 2002 SEGA

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Classici del 64

Tetris con una magnifica colonna sonora lunga quasi 20 minuti, perfettamente riprodotta dall'emulazione del leggendario SID, il processore sonoro più evoluto che si fosse mai visto nell'era dei Beep e Pow.

Nessun emulatore da installare, funziona tutto grazie a Java.

Molti dei più grandi classici per il Commodore 64, il primo microcomputer di gran parte della internet generation. Ad un click di distanza: Cauldron, Kick-Start, Stunt Car Racer (fa impressione ancora oggi).

E tutti i classici.

Tetris

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La storia dei videogame secondo MTv

MTv Obsessed è il Wario Ware Inc. della storia dei videogame.

Una ventina di minigiochi in flash narrano l'evoluzione del divertimento dagli "anni bui" ai nostri giorni. La prima era è spiritosamente rappresentata dalla morra cinese, colpisci la talpa, unisci i puntini e così via. Seguono poi emuli di Space Invaders, Pong, Pitfall, Nibbler.

Il tutto accompagnato da effetti sonori dell'epoca. Molto divertente !

Obsessed @ MTv [via ]

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Artificial

Nell'immagine si può vedere una porzione del codice di PacMan per il glorioso VCS 2600 realizzata da Ben Fry mediante distella e processing. C'è il codice assembler con tutti i suoi salti e sono rappresentati sulla destra, in rosa, anche i blocchi di dati, un byte per riga.

Il progetto è segnalato da Game Set Watch mediante la bella webzine di arte digitale: artificial.dk.

Entrambi i siti contengono molto materiale originale su giochi e su arte digitale e generativa e letteratura elettronica.

distellamap © ben fry [via GSW]

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1980 games

1980 games raccoglie le vecchie glorie delle sale giochi e le rende disponibili ovunque direttamente nel browser, senza bisogno di installare un emulatore.

Non ci sono solo i classici da bar come Pacman, Solomon's Key, Hyper Olympics ma anche centinaia e centinaia di giochi nintendo e molto altro ancora.

Divertimento ovunque.

games gallery @ 1980-games.com
[via ]

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Il Delfino

Dolphin era il nome in codice del progetto gamecube, l'ultima console pensata e realizzata a Kyoto. Ora è anche il nome del primo emulatore in grado di far girare giochi commerciali come Metroid Prime.

Il gamecube non ha avuto forse un line-up vasto, ma la qualità media e le killer application (al di là del solito, mitico, Zelda) non sono mancate. E' quindi una console da provare ad ogni costo, per recuperare il gusto della giocabilità e del divertimento puro, spesso annebbiati dietro effetti speciali ma inutili e frustranti grappoli di pulsanti colorati.

Presentato ufficialmente su emulator-zone.com

Samus Aran @ Dolphin-emu [via ]

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64, 128, 256 Mario

Geekonstun ha realizzato una serie di trasformazioni dell'idraulico italiano più famoso del mondo.

Nella doverosa caccia al più simpatico masayume segnala: Lupin III, Homer, il rabbino, il principe di Katamari Damacy, Ronald McDonald, Ian Solo e Dracula
(per la versione integrale fare click sull'immagine).

super mario bros (fullscreen)

Mario Carnival by Geekonstun [via ]

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Zzap!

Zzap! è tornata. La rivista che ha accompagnato i videogame dall'infanzia alla adolescenza, un periodo epico, fa la sua (ri)comparsa attraverso le scansioni originali e di alta qualità di un sito tedesco.

Medaglie d'oro e faccine che vomitano, nuovi generi di gioco ogni mese e interviste con i protagonisti.

Un doveroso salto in un glorioso passato, scoperto grazie ad un lettore del daveblog. E c'è anche la versione italiana

Parallax @ Zzap! [via ]

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Di nuovo a Britannia

Ci sono alcune persone che conoscono il significato di "avatar". Nei ricordi di una parte di questi questa parola evoca un ricordo preciso: "L'Avatar".

Richard Garriott, un texano meglio conosciuto come Lord British che vive in un castello medievale, cominciò a scrivere e distribuire i propri giochi per posta. Ad ogni uscita i suoi dischetti ricevevano un'accoglienza più calorosa. Era la serie di Ultima.

Nonostante usassero una tecnologia mai veramente al passo con i tempi e fossero spesso funestati da incredibili bug ciò che provavano ad evocare era terribilmente ambizioso. Trasportavano, più di qualunque altro gioco, in un'altra dimensione, e riuscivano ad insegnare come potrebbe farlo un bel libro il significato di parole come: giustizia, valore, onore, compassione.

Ultima ha influenzato tutti i giochi del genere che sono usciti in seguito, e continua ad avere un seguito. Alcuni di questi devoti si sono messi a ricreare completamente Ultima V con il motore grafico di Dungeon Siege. Ed è ora possibile scendere nelle profondità di covetous, deceit, shame.

Ultima V Lazarus

La storia di Ultima VI
La storia di Ultima VII

UPDATE: Ultima Codex
UPDATE: 3 ore con Warren Spector e Lord British
UPDATE: Always Remember The Passion


Parliamo di ULTIMA con Paolo Paglianti

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Docs di riserva

replacement docs offre migliaia di scansioni originali di libretti di documentazione allegati a videogame.

Sia che sia andato perduto, o che sia stato acquistato in budget e ne fosse sprovvisto, oppure che la partner in un raptus di Pulizie di Primavera abbia posto fine alla polverosa collezione sparsa ad arte attorno al PC, sarà possibile ritrovare qual'era il magico tastino per saltare nell'iperspazio, o lanciare l'incantesimo cruciale.

Il sito funziona anche da museo, raccogliendo documenti oramai introvabili, o storici. Viaggiando all'interno di questo mondo ci si sente dei neoarcheologi-antropologi persi in un modernariato originale ricco anche di simboli e immagini caratteristiche.

VCS2600 &copy Atari [via ]

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Amiga

Le news sull'emulatore di Amiga più evoluto che sia mai stato creato completano la terna di post sul retrogaming.

L'UAE (Universal Amiga Emulator), come per il Mame, ha una sua controparte Windows che prende il nome di: WinUAE.

L'emulatore funzionava già molto bene intorno alla versione 8, ma le nuove versioni 9, pericolosamente vicine alla fatidica 1.0, raggiungono una riproduzione fedele e al singolo ciclo dell'architettura del famoso microcomputer che diede del filo da torcere al PC.

Il sito è completo di tutto il necessario e anche dei parametri suggeriti per far funzionare WinUAE al meglio secondo le proprie necessità.

UPDATEs:
amiga gallery
Jay Miner interview
The 68000 Wars, Part 5: The Age of Multimedia
Ars Technica: history of the amiga
A General Overview to Emulating the Commodore Amiga


"Only Amiga" 25th Anniversary Animated Tribute by Eric Schwartz

Animated Amiga Tribute by Eric Schwartz

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