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animazione giapponese

L'assatanata più timida del mondo: B Gata H Kei

B gata H key

B Gata H Kei letteralmente significa "una maniaca con la seconda (di seno)" ed è una serie dannatamente divertente. "H" si pronuncia in giappinglese "ecchi", B è la seconda.

Il motore comico della vicenda è la scatenata Yamada, il cui nome rimane un mistero per tutto l'arco degli episodi. La nostra eroina del sesso sbarca alle scuole superiori armata di un look da favola, un suggeritore personale detto ero-kami (una versione mini di sé stessa con baffi, nuvoletta e un po' di buon senso) e l'obiettivo imprescindibile di darsi da fare con ben 100 ragazzi.

Si pianterà inesorabilmente al primo: il solito medioman indeciso destinato a perdere fiotti di sangue dal naso ad ogni provocazione.

Il bello della serie è il modo demenziale nel quale Yamada architetta i più maliziosi tranelli per far cadere in tentazione il malcapitato (che dopo 5 minuti dal primo incontro già non ci capisce più nulla). Nel momento topico l'inesperienza di entrambi scatenerà i peggiori malintesi.

Ovviamente questo anime va preso come una parodia degli n-mila dello stesso tema (ma più edulcorati) che l'hanno preceduto. Da notare il modo creativo nel quale interviene puntigliosamente la censura su parti del corpo e prodotti, che sono sempre coperti con l'onnipresente logo del demone tonto e cornuto che figura anche qui sopra sulla scatola di preservativi.

"Oshiete A to Z"

"Hadashi no Purinsesu"

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Evangelion 2.22 - You Can (Not) Advance

asuka langley evangelion 2.22
Nel nucleo profondo del mondo dell'animazione giapponese c'è la serie con il nome più spudoratamente arrogante che si poteva osare immaginare: Evangelion.

L'universo di Rei, Asuka e Shinji è un gomitolo di molti degli elementi che hanno maggiore eco nell'immaginario collettivo e si basa su innumerevoli dicotomie, a partire dalla negazione tra parentesi dei titoli della nuova quadrilogia: padre o figlio ? Odio o amore ? Esposizione o isolamento ? Sogno o realtà ? Tecnologia o misticismo ? Inedia o battaglia ? Asuka o Rei ? Misato o Ritsuko ? Angeli o demoni ? Vita o morte ?

Ciascuna di queste contrapposizioni carica di energia una storia così innovativa e potente che ha già avuto bisogno di essere narrata due volte.

E questa è la terza. Può avere un senso ?

Si. Ce l'ha !

Evangelion 2.22 - You can (not) advance

Nell'immagine Asuka con la leggendaria test plug suit trasparente (beh… ok, la parte interessante è fuori dall'inquadratura)

UPDATE: 43 milioni di $ in una settimana. Anche "Yotsuba vuole vedere Eva 2.22".

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Kuroshitsuji

kuroshitsujiKuroshitsuji (執事) è una serie ambientata nella Londra Vittoriana.

Ciel Phantomhive è il giovane erede di una famiglia nobile abituata ad agire nel sottobosco criminale per conto della regina. La casata è provvista di una interessante servitù: c'è il vecchio Tanaka in perenne versione super deformed, un cuoco tabagista, un giovane maldestro che potrebbe fare a braccio di ferro con Hulk, una cameriera cecata dai capelli rossi e... un demone, destinato ad avere l'anima del giovane padrone quando sarà il tempo.

I toni degli episodi alternano con maestria momenti spiritosi a veri ad attimi di terrore, e pescano appieno dall'immaginario ottocentesco, reinventato attraverso il filtro della cultura giapponese; un simbolismo che si ritrova negli ideogrammi in stile gotico sparsi un po' dappertutto.
Il mix è riuscito, cattura l'attenzione e l'interesse dello spettatore aumenta con il procedere degli episodi.

wiki, anidb, MAL

ED 1 - I'm Alive - BECCA

ED 2 - Lacrimosa - Kalafina

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La geisha del 2000: kaichou wa meido-sama

kaichou wa meido-sama maido maid animeStavolta sembra facile: un distillato purissimo di fanservice con la protagonista che passa dal ruolo di severa presidente degli studenti a quello della cameriera in costume. Una serie da non guardare neanche di sguincio, con il telescopio.

E invece no. Sarà per il candore con cui la protagonista Misaki indossa la divisa da "meido" (wasai-eigo per "maid"), sarà per l'ultraviolenza con cui si trasforma in un angelo di Evangelion per punire gli studenti al minimo sgarro, o sarà per il panico che la coglie quando il più figo della scuola la becca fuori dal locale (ovviamente in divisa) disonorandola all'istante, o sarà per il suo rossore quando capisce che i suoi occhi da quel momento sono solo per lei.

Quanti anni sono passati dalla Bisbetica ("tsun-") Domata ("-dere") di William Shakespeare. Eppure questo tema continua a tornare, questa volta in una inedita salsa moe, dove si va oltre anche gli stilemi più spudorati, con effetti speciali strappati a forza dalla pagina dello shoujo-manga fino alle onomatopee scritte direttamente sullo schermo.

Uno spettacolo ! Kaichou wa Maid-sama! (会長はメイド! )

kaichou wa meido-sama OP

kaichou wa meido-sama ED

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La ciocca sciocca: "ahoge"

ahoge ciocca capelli hair
L'ahoge (アホ) è una ciocca di capelli che spesso vive di vita propria sulla testa dei personaggi buffi e infantili degli anime.

Come al solito l'autore dell'idea, così come di tantissimi altri standard dell'animazione giapponese, è stato Osamu Tezuka, più di 50 anni fa. Ma il nome specifico di questo ciuffo ribelle situato nella parte alta della testa è arrivato con la serie Pani Poni Dash del 2000.

Anzu e Konata

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Working!!

a1 pictures working anime

Working!! è il nuovo anime di A1 pictures (Kannagi, Kuroshitsuji, Sora no Woto) che deriva da uno yonkoma come è successo per K-on! e Azumanga Daioh.

Un cameriere viene assunto in un locale di Hokkaido e scopre che tra i colleghi ci sono l'immancabile vivace piccoletta, una rossa pericolosamente androfobica, una bionda che gira con una katana infilata nel grembiule, una manager che non fa altro che mangiare e prendere a calci i clienti che rompono.

Una pioggia di Umorismo demenziale.

Guarda le sigle

Someone else

Go to heart Edge

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Un anime nato per scherzo: Chinka

chinka anime dennychoo
Chinka, la piccola pompiera con i manicotti fra i capelli è stata la protagonista di un formidabile pesce d'aprile.

Sul suo sito ufficiale il superotaku Danny Choo (che se ne va in giro per il mondo in perenne cosplay da stormtrooper) ha annunciato che si apprestava ad entrare nel mondo della produzione di anime.

Vista l'eco internazionale che ha avuto l'iniziativa, nonostante tutti avessero capito la natura dello scherzo, la produzione dell'anime Chinka è iniziata sul serio !

guarda il video originale dell'anteprima

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Evangelion@school

evangelion@school
Evangelion è la serie di culto per eccellenza nel panorama nipponico. L'occulto misticismo e il fanatismo che la circondano la rendono il bersaglio perfetto per una deliziosa parodia di 24 (al momento) mini-anime in 3DCG.

Rei, Shinji e Asuka si trascinano dietro la loro ingombrante personalità nelle aule di un liceo dove Gendo, Misato e gli altri fanno i professori. Certi altarini che si potevano intuire tra le righe dell'anime originale vengono qui svelati in modo talmente spudorato da fare arrossire i fan.

E tra i banchi siede nell'indifferenza generale nientemeno che l'EVA 01, che dopo scuola se ne torna allegramente a casa in bici, con i palazzi di Neo Tokyo 3 sullo sfondo.

Evangelion@school o Petit Eva

Guarda Misato vs Shinji (omaggio a Matrix)

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Mi è sembrato di vedere delle mutandine...

fumiko ishida fumiko confession
Il fantastico anime di Hiroyasu Ishida (Tete): La confessione di Fumiko ha fatto il giro del mondo grazie al suo humor iperbolico, una superba integrazione con i fondali 3D e una corsa/caduta degna di un coyote della Warner. L'autore è ancora uno studente della facoltà di animazione nella famosa università del manga: "Kyoto Seika".

Sul suo canale youtube si possono apprezzare i lavori precedenti. Un esile robot che corre in una città 3D è senz'altro stato uno studio fondamentale per le successive realizzazioni.

L'anatomia del capolavoro:

blog della produzione
screenshots
character design
storyboards
backgrounds

guarda "La confessione di Fumiko"

Sottotitoli in differita:

“Umm, umm. Per favore usciresti con me ?”
“Mi spiace! Ora, perferisco concentrarmi sul baseball!”
“[qualcosa]-kun, baka!” (oramai internazionale)

<discesa selvaggia con rilancio sul trampolino>


“Ti cucinerò la zuppa di miso tutte le mattine !” (= proposta di matrimonio)
“Mi spiace! Voglio concentrarmi sul baseball!”

陽なたのアオシグレ」予告編ロングVer.

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Una certa folgoratrice

Toaru kagaku no railgun a certain scientific
Cosa succederebbe se gli X-men fossero un anime giapponese ? Probabilmente la squadra sarebbe composta da giovani liceali in marinaretta, non si perderebbe troppo tempo a parlare di "problema mutante", ci sarebbe magari una spruzzata di yuri e l'eventuale protagonista, lungi dall'essere tarchiata e pelosa con unghioni di adamantio retrattili, sarebbe una tsundere con il pieno dominio dei campi elettrici in grado di sparare una moneta addosso ad un'automobile alla velocità della luce (nota per i non avvezzi alla relatività ristretta: la massa diventa infinita).

Toaru Kagaku no Railgun (とある 科学超電磁砲, A certain scientific railgun) è un anime, spin off del precedente Toaru Majutsu no Index (A certain magical index).

E per chi si sta chiedendo come mai ad un certo punto la protagonista venga chiamata "biri-biri", questa è l'onomatopea per lo shock da corrente elettrica! (altre onomatopee giapponesi).

Only my railgun - OP

To Aru Kagaku No Railgun - ED 1

Real Force - ED 2

fripSide - "only my railgun" Official Video

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Mamoru Hosoda: Summer Wars

summer wars


A volte, di rado, si avverano più sogni contemporaneamente: il sogno di assistere ad un meraviglioso film d'animazione, il sogno di dare un'occhiatina a come sarà il web 3.0 e forse il sogno più grande ovvero trovare un degno erede di quel geniaccio di Hayao Miyazaki.

Mamoru Hosoda ha iniziato con i digimon (!) ma dopo "One Piece" nel 2006 ha realizzato il fantastico: La ragazza che saltava nel tempo, osannato da pubblico e critica in giro per il mondo.

La piena e definitiva consacrazione arriva con questa strepitosa pellicola del 2009: Summer Wars. Un divertentissimo film pieno di personaggi ben caratterizzati, con una grande trama che va da "matrix" all'"ultimo samurai" e mostra la prodigiosa anima medievale e ipertecnologica del Giappone.

summer wars su imdb
Japanator recommends
trailer
intervista a Mamoru Osoda (e cenni dell'avventura con Studio Ghibli)

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Mimi wo Sumaseba - I sussurri del cuore

Mimi wo Sumaseba - Whisper of the Heart I sussurri del cuore ghibliQuesto film dello studio Ghibli del 1995 è una vera gemma da riscoprire. La sceneggiatura è dello stesso Miyazaki e la regia è affidata a quello che avrebbe dovuto essere il suo erede designato: Yoshifumi Kondo. Purtroppo "Mimi wo Sumaseba" (をすませば, "se ascolti attentamente") è rimasto il suo unico film.

La realizzazione è così curata che sembra quasi di sentire il profumo dell'erba e il calore del sole d'estate. Il ritmo è così naturale che sembra scandito dai battiti del cuore e la città dove si svolge la vicenda di Shizuko è così ricca di panorami mozzafiato da riuscire a far percepire la meraviglia della realtà, rappresentata con maestria nella sua parte più bella.

AniDB
IMDB (8.0)
nausicaa.net
ANN
la recensione sul ghibli blog
wikipedia

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Il giardino dei peccatori: kara no kyoukai

kara no kyoukai garden of sinnersVolare, fluttuare e cadere... non è poi così diverso. E' una questione di controllo. Certe volte al massimo si riesce a malapena a fluttuare. Ogni tanto, purtroppo, si cade.

Nel frigo di Shiki ci sono solo bottiglie d'acqua, il telefono è sul pavimento insieme ad alcune riviste sparse. Non c'è nient'altro che un letto accostato alla parete. Ha un'anima divisa in due, spartana, fredda e solitaria; sembra sempre sul punto di sfoderare il fido coltello e illuminare di azzurro e viola i suoi occhi terribili in grado di percepire la morte. Ricorda vagamente Motoko Kusanagi anche nell'aspetto fisico (stessa doppiatrice: Maaya Sakamoto), e come lei combatte contro entità invisibili. Soprannaturali, anzichè elettroniche.

Kara no Kyōkai (境界, lett. "il confine del vuoto") è una serie di sette film d'animazione tratti da alcuni racconti di Kinoko Nasu che si svolgono in periodi ben precisi:

Overlooking View - settembre 1998
Murder Speculation I - agosto 1995, marzo 1996
Remaining Sense of Pain - luglio 1998
The Hollow Shrine - marzo 1996, giugno 1998
Paradox Spiral - novembre 1998
Oblivion Recorder - gennaio 1999
Murder Speculation II - febbraio 1999

UPDATE: la traduzione inglese dei manoscritti originali

Shiki

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Arrivando a te - Kimi Ni Todoke

kimi ni todoke sawako kuronumaUn nome, un lapsus ed un contesto: la vita della protagonista prende una svolta improvvisa.

Il suo nome è Sawako Kuronuma ( : la dolce bambina della palude nera). Ha lunghi capelli neri e la pelle candida. Quando da bambina una sua amica per sbaglio la chiama Sadako, il suo destino è segnato. Da quel momento tutti la vedranno come la protagonista di The Ring. E in Giappone le superstizioni vengono prese sul serio a livello istituzionale.

Anni dopo la nostra adorabile eroina sbarca al liceo oramai rassegnata alle dicerie e totalmente imbranata a livello sociale. Il fatto poi che sorrida in modo così sinistro (per timidezza) non aiuta affatto a dissipare le voci che la circondano. Fortunatamente la presenza di un nuovo compagno di classe e il suo vedere oltre una reputazione clamorosamente immeritata cambieranno di nuovo la sua vita giorno dopo giorno. Osservare Sawako crearsi il suo piccolo, grande cerchio di amicizie scalda il cuore ma questo le procurerà invidie e perfino una rivale (sul vocabolario: un degna avversaria).

Production IG anima questo delizioso shoujo manga di Karuho Shiina in maniera impeccabile, e la goffa Sawako è Mamiko Noto, una delle voci più richieste del Sol Levante, protagonista di ben 73 serie (e di innumerevoli altre in ruoli minori).

Kimi ni todoke

AMV


il trailer del film live di Naoto Kumazawa

kimi ni todoke

kataomoi (unrequited love)

Scusa ma ti chiamo Tsucchi

hanamaru kindergarten anzu tsucchi gainaxHanamaru Youchien (はなまる 幼稚園, lett. l'asilo del fiore tondo) è diretto dal regista di Gundam 00 e prodotto da GAINAX, ma chi si aspetta robottoni che se le danno di santa (!) ragione nell'ennesima saga epica rimarrà un po' disorientato.

Questa è la storia di un insegnante d'asilo e della clamorosa cotta che si prende istantaneamente per lui la bambina più vivace della sua classe. Anzu (, albicocca) è la figlia di una ex-senpai del protagonista che conoscendolo bene incoraggia per divertimento la piccola a fargliene di tutti i colori. Ed effettivamente si ride di gusto grazie anche ai coprotagonisti. Il moe trionfa in questa serie, aiutato da una ambientazione dove dominano forme decise dai colori vivaci, prati, sole e immensi scivoli. Un momento della vita nel quale esistono solo grandi storie e sogni ad un passo dal trovare realizzazione.

Tsucchi & Anzu

E nel terzo episodio chi aguzzerà la vista potrebbe trovare un paio di chitarriste molto famose in giro. Anche GAINAX si inchina a K-on.

aozora toraianguru (blue sky triangle)

Ending 1

Ending 2

Ending 3

Ending 4

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Il mondo di Yuki Nagato

nagato yuki disappearence of haruhi suzumiya tissue himeFra poche ore esce nei cinema giapponesi "The Disappearance of Haruhi Suzumiya", nel quale, stando al titolo ed ai racconti originali, la divina tsundere si toglie finalmente dalle scatole e il più riuscito clone di Rei Ayanami, ovvero l'algida Yuki Nagato ( ), trionfa sullo schermo.

Per l'occasione è stata presentata una nuova canzone cantata da Minori Chihara, la doppiatrice dell'interfaccia che adora leggere: "Yasashii Bokyaku" (Kindly Forget).

Non manca anche un bel videogame doujin liberamente scaricabile con tutti i personaggi (e i costumi) della serie originale: Haruhi Fighting Game by Souvenir Circ (da tenere d'occhio).

Il franchise è sopravvissuto al loop degli 8 (otto!) episodi identici della seconda serie che hanno anche venduto bene in DVD e BD, anche grazie al fanatismo intorno alla figura di Yuki Nagato. La maga aliena è riuscita perfino ad ispirare uno dei più riusciti crossplay in circolazione, quello di Tissue Hime, davvero trascinante nei suoi incredibili giri di basso.

Yuki wallpaper @ animepaper

Minori Chihara

Vola Tutto: Laputa in Castello nel Cielo

laputa miyazaki castle sky pazu sheeta
Nel secondo capolavoro di Miyazaki "Laputa, il castello nel cielo", che segue "Nausicaa" e precede "Totoro", il maestro dell'animazione dimosta ancora una volta la sua immensa passione per il volo. Il soggetto della storia è tratto dal racconto di Jonathan Swift "I Viaggi di Gulliver" ma abbondano le tematiche e i personaggi a lui cari: la fanciulla di nobile stirpe dal cuore puro, l'eroe intrepido e scanzonato, il malvagio di bell'aspetto, la strega buffa e così via.

Quello che brilla è la caratterizzazione alla Jules Verne di tutti i marchingegni volanti. In Laputa vola tutto, perfino le ferrovie sono sospese nel vuoto rette da kilometri di impalcature. Il senso di vertigine che si prova non ha eguali. Miyazaki sa come dare alle sue scene d'azione una poesia, una energia ed una leggerezza senza pari nel mondo dell'animazione.

Pazu e Sheeta

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K-on va alla guerra

sora no woto
Non bastava l'annuncio della seconda serie dedicata al complesso scolastico più famoso del mondo, ma ora va in onda anche Sora no Woto ( ソ・ラ・ノ・ヲ・ト ), un nuovissimo anime che tutti trovano pieno di analogie con l'osannato (e anche odiato da alcuni) K-on.

La protagonista è una 15enne che si chiama Kanata e deve imparare a suonare la tromba (invece della chitarra) per il suo reggimento (invece di club scolastico). La sua voce ricorda molto quella di Yui, per non parlare del fermacapelli. Ad istruirla ci penserà Rio, che sembra la sorella gemella di Mio, ma non è fifona. C'è anche la presenza rassicurante di Mugi-chan, ma stavolta senza sopracciglia a cetriolo.

Forse una delle spegazioni di tutte queste misteriose similitudini è nella supervisione del direttore dell'animazione Toshifumi Akai che ha lavorato su Kannagi, diretto ispiratore dello stile super-moe di K-on.

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Poker di Donne

k-on clannad azumanga daioh
L'immagine a lato mostra qualcosa che potrebbe richiamare l'adagio: "squadra che vince non si cambia". Dove c'è un quartetto di personaggi sembra inevitabile che le figure entrino nel vortice di uno di questi quattro tipi.

I primi due sono quelli del teatro umoristico tradizionale, ai quali si aggiungono due ruoli complementari che rendono possibili 9 diverse interazioni (13 volendo includere anche la relazione di un personaggio con se stesso).

la buffa rompiscatole ("boke" nel Manzai)
la "retta" ("tsukkomi", che fa coppia con "boke", alla Franco e Ciccio)
la deficiente adorabile
la perfettina

Questa regola empirica si applica abbastanza agevolmente ad anime come Lucky Star, Azumanga Daioh, K-On, Clannad.

E l'ultima riga sembra mostrare che la regola non vale solo per gli anime.

Vabbè, nel titolo volevo tirarmela con un gran: "simmetrie negli archetipi dell'animazione giapponese", ma visto che il poker è di moda...

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Bakemonogatari

bakemonogatari
Non è il solito anime, non è la solita ghost story, non sono i soliti liceali, vampiri e spettri, non sono i soliti dialoghi e soprattutto non è il solito stile.

Basato sui racconti di Nishio Ishin e illustrato con inusitata grandeur estetica (titoli compresi) da Shinbou Akiyuki questa serie di 12+1 episodi racconta le avventure di un ex vampiro e delle sue strane conoscenze, che iniziano subito con una tsundere psicotica di 5 kg che gli vola in braccio (con tutta una cartoleria nella minigonna) dopo una caduta dalle scale. Il poveraccio si ritroverà dopo pochi minuti alla mercè della sua graffettatrice (!).

In una parola: Bakemonogatari (beh, due parole in crasi: bakemono, mostro e monogatari, storia).

opening: Staple Stable

ending: Kimi no shiranai monogatari (Your unknown story)

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