Game Design

Tradizione VS Innovazione: Gli scacchi 2 - il seguito

chess 2

Io ne ho viste cose che voi scacchisti non potreste immaginarvi. Alfieri da combattimento in fiamme al largo delle colonne di Zugzwang.

Ebbene si. Qualcuno ci ha pensato. Visto che negli scacchi giocati ad alti livelli si pareggia troppo spesso e che il gioco procede ad un passo... non del tutto in linea con i tempi, ecco alcune nuove regole che migliorano il game design del più classico dei giochi: gli scacchi.

La revisione è opera del mitico game designer David Sirlin. La prima nuova regola è che c'è un nuovo modo di vincere la partita: invadere la metà scacchiera avversaria con il re. Questa è già sufficiente per ravvivare gli scontri, aggiungere pathos e rendere le patte quasi impossibili.

L'altra nuova regola consiste nell'introduzione dei roster. Oltre all'assetto dei pezzi tradizionale ci sono altre 5 varianti, con nuovi "poteri" dei pezzi, che rendono la sfida incredibilmente varia.

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Warren Spector Lecture: Richard Garriott

lord british richard garriottWarren Spector, durante il suo corso universitario alla University of Texas di Austin, ha incontrato alcuni dei luminari dell'industria del videogame e realizzato delle eccellenti interviste nelle quali emerge cosa accadeva dietro le quinte di alcuni di giochi più importanti della storia.

Il personaggio di gran lunga più influente è senz'altro Richard Garriott (Lord British), pioniere, imprenditore, game designer, astronauta e fondatore di Origin (la casa della serie Ultima). Il racconto prende il via dai gingilli che suo padre gli portava a casa dalla base spaziale di Huston, prosegue con le nottate a programmare - su nastri perforati - un PDP11, l'arrivo del primo apple II e la creazione del primo gioco di ruolo online del mondo (Ultima Online, che compie 15 anni ed è ancora funzionante e pieno di giocatori), nel quale Lord British amava aggirarsi, spesso invisibile, per controllare come andavano le cose.

Garriott ora sta per lanciare il suo prossimo MMO con la nuova compagnia: Portalarium.

From Wingleader to Wing Commander

A seguire i video delle interviste.

lecture 12 - Richard Garriott (Origin, Planetarioum)

lecture 01 - intro by Warren Spector

lecture 02 - Patricia York (Disney Interactive)

lecture 03: Harvey Smith (Midway)

lecture 04 - Hal Barwood (Indiana Jones serie)

lecture 05 - Matthew Bellows (Floodgate)

lecture 06 - Marc LeBlanc (Mind Control Software)

07 - Mike Morhaime (Presidente di Blizzard)

lecture 08 - Tim Willits (Lead Designer Id Software)

lecture 09 - Seamus Blackley (il padre dell'XBox)

lecture 10 - Paul Weaver (incomplete)

lecture 11 - Gordon Walton (Bioware)

lecture 13 - Richard Hilleman (Electronic Arts)

Braid

Braid è un platform game che sembra convenzionale, e si fa notare da subito per i suoi cieli pieni di nuvole che variano costantemente le condizioni di luce.

Poi però si capisce che un cielo vivo sottolinea ulteriormente quando si inverte lo scorrere del tempo, proprio come succedeva per il Principe di Persia e le sue Sabbie del Tempo. Ma stavolta non c'è limite a quanto si può distorcere la cronologia degli eventi, inoltre alcuni oggetti si rifiutano di invertire la marcia aprendo scenari ricchi di puzzle innovativi.

Se non ci si accontenta di distorcere solo lo spazio-tempo si possono disseminare doppi del protagonista la cui presenza nell'universo di gioco è limitata, aumentando ancora l'intreccio di possibilità.

Braid 10th anniversary
Jonathan Blow Youtube channel

UPDATE: la filosofia di game design di Jonathan Blow

Braid [via TIGsource]