
"In un’epoca di avidità senza precedenti, in cui tutto ciò che si vede online è una sorta di truffa, in cui la ricerca del profitto gode di una libertà illimitata di prosperare, in cui l’omogeneità e la tirannia della scelta sicura la fanno da padrone, ci vuole una figura fuori dal comune per andare oltre il semplice ordinario e offrire qualcosa di veramente epocale. Questi eventi definiscono le nostre culture e ne delineano i confini entro cui operano. Dettano le nuove regole, i nuovi standard. Queste sono le eccezioni, gli elementi che rivelano le verità fondamentali di qualunque settore culturale appartengano. Grand Theft Auto 6 non rientra in nessuna di queste categorie. È semplicemente la solita solfa."
Avevo già le mie perplessità sul nuovo gioco Rockstar, ma Tony Coles nel suo Affectionate Discourse le eleva a zeitgeist: GTA VI: The Definitive Review.
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