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Scienza e tecnologia

Cos'è una particella ?

particle quanta magazine Ashley Mackenzie

What Is a Particle?

"Cos'è una particella ?" si chiede Natalie Wolchover su Quanta Magazine nella sua serie di articoli sulle strutture nascoste.

Si pensa sempre a molte cose: un oggetto puntiforme, un'eccitazione di un campo, un granello di pura matematica che si è intrufolato dentro alla realtà. Ma mai la concezione di una particella da parte dei fisici è cambiata più di quanto non stia cambiando in questi ultimi tempi. La descrizione dipende spesso dallo strumento usato, dalla disciplina che la esprime, dal punto di vista del ricercatore.

Una particella diventa di volta in volta una funzione d'onda collassata, l'eccitazione quantistica di un campo di energia, l'irriducibile rappresentazione di un gruppo, un oggetto stratificato, una deformazione dell'ocenao di Qubit, perfino la vibrazione di stringhe ad 11 dimensioni.

Sembra che la realtà, così sfaccettata al nostro livello di percezione, moltiplichi indefinitamente il suo aspetto scendendo nel dettaglio, un interessante concetto controintuitivo, che forse ha più di un risvolto filosofico. COme ai bei vecchi tempi di Democrito e Aristotele.

image credit: Ashley Mackenzie

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Carlo Rubbia on the Future of Particle Physics

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AI Hub

AI hub homepage
AI Hub offre una raccolta di risorse per sviluppatori e data scientist che si occupano di sistemi di intelligenza artificiale (AI). Si può eseguire il training di un modello di machine learning (ML) in un notebook o implementatelo in un servizio gestito. Trovare e implementare pipeline di ML. Esplorare e riutilizzare i moduli TensorFlow. Scoprire la soluzione migliore per servire e gestire il vostro modello una volta addestrato. Si può imparare da tutorial ed esempi approfonditi.

Colab Notebook Search
Tensorflow modules

Docs


Digital Garden - Self Wiki

Digital Garden - Self Wiki
Come faccio a ricordare tutto quello che imparo ?

La risposta a questa domanda, apparentemente impossibile, trova una soluzione piuttosto efficace: creare un wiki della propria conoscenza, divisa per argomenti. Questo processo viene chiamato da alcuni, creare il proprio giardino digitale, il proprio digital garden.

Lo hanno già fatto in molti, e questi sono i loro wiki, a disposizione dichiunque per poterne prendere spunto e addirittura prendere nota delle cose imparate !

Il punto di partenza è stata questa discussione.

Il digital garden di RIchard Litt

Learn Anything
meta-knowledge
Awesome Lists

image credit: Camila Cerda

Learning how to learn | Barbara Oakley | TEDxOaklandUniversity

Quattro Stadi di Competenza di una Abilità

four stages of competence

Secondo un modello psicologico descritto nel 1969 da Martin Broadwall nel suo "four levels of teaching" si possono definire generalmente quattro stadi di competenza relativamente ad una qualsiasi abilità (skill).

Si va dalla "non conoscenza", nella quale l'unica cosa che si può usare è l'intuito, ma sbagliando perchè non si è approfondita ancora la materia.
Poi si passa alla "incompetenza conscia" nella quale si conosce quello che non si sa della materia e quindi si possono azzardare delle analisi citandone gli aspetti principali, ma molto probabilmente sbagliando.
Poi si arriva alla "competenza conscia" che permette di fare delle analisi corrette.
Ed infine si arriva alla "competenza inconscia", Nella quale si padroneggia abbastanza da poter mettere in campo anche l'intuito.

Nelle organizzazioni il trasferimento di queste competenze avviene secondo altri 4 livelli: SECI model of knowledge dimensions


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Principi della metodologia Toyota

the toyota way toyotashiki
Ecco alcuni dei principi del "Metodo Toyota", che da decenni ispira alcune delle best practice di management in vari settori industriali di tutto il mondo, in giapponese si pronuncia "toyotashiki" (トヨタ式).

Kaizen (改善, "miglioramento"): in giapponese significa semplicemente miglioramento, nel senso generale, da piccolo e occasionale a grande e continuativo. Nell'accezione economica internazionale invece è diventato sinonimo di quest'ultimo concetto, instaurare la tendenza a un costante miglioramento di ogni aspetto della produzione.

Metodologia 5S, le 5 "S" stanno per:
seiri (整理) in giapponese semplicemente "ordine", ma economicamente: "priorità" (sort).
seiton (整頓) in giapponese tenere in ordine, a portata di mano, ma economicamente "gestione ordinata" (set in order).
seisō (清掃) in originale "pulizia", ma nel metodo "far brillare" (shine)
seiketsu (清潔) in Giappone "pulito, igenicamente", ma che diventa "standardizzare" (standardize)
shitsuke (躾) originale "educazione", che diventa "mantenimento" (sustain/self-discipline).

Genba ("gemba"): il "posto reale", la "scena del delitto". Diventa la gestione localizzata con sopralluogo e interviste dove avviene il lavoro vero, per rendersi conto direttamente dei problemi e individuare soluzioni pratiche e realistiche.

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Verso un Acceleratore di Conoscenza Universale

La mente umana rimane un "motore di innovazione" senza pari, con la sua capacità unica di dare un senso alle informazioni complesse e di trovare profonde connessioni analogiche che hanno guidato il progresso della scienza e della tecnologia negli ultimi millenni.

La recente esplosione di informazioni disponibili online in quasi tutti i domini dovrebbe rappresentare un'opportunità per accelerare questo "motore", ma minaccia invece di rallentarlo man mano che si raggiungono i limiti di elaborazione delle informazioni delle singole menti coinvolte.

La Legge di Brooke

In questo video Aniket Kittur parla degli sforzi per costruire un acceleratore universale della conoscenza: un sistema in cui persone si impegnano online per consolidarlo e condividerlo con altri, portando a cicli virtuosi di miglioramento continuo delle fonti di informazione che a loro volta aiutano le persone a sintetizzare e innovare in modo ancora più efficace.

Circa 70 miliardi di ore all'anno, solo negli Stati Uniti, sono dedicate a questo sistema online in settori che vanno dalla letteratura scientifica alla salute; catturarne anche solo una frazione potrebbe fornire benefici significativi. Si discutono quindi tre livelli integrati di ricerca che sono necessari per realizzare questa visione:
a livello individuale nella comprensione e nella cattura della cognizione di ordine superiore;
a livello computazionale nello sviluppo di nuovi sistemi di interazione e partner di intelligenza artificiale per la cognizione umana;
a livello sociale nello sviluppo di sistemi complessi e creativi di crowdsourcing e di social computing.

A scientific approach to Learning


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Reti Logiche

Reti Logiche

Online Logic Simulator permette di sperimentare, direttamente online, con i gate delle reti logiche, i componenti di base dei computer, implementati tramite transistor nei chip.

Ci sono già dozzine di circuiti predisposti, dei i quali si può finalmente comprendere il funzionamento nel dettaglio, e si possono fare modifiche a piacimento.

Ottimo anche per la progettazione, e la verifica che tutto funzioni prima di armeggiare con l'hardware.

github
Digital electronics


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Omeostasi e Dopamine Detox

L' omeostasi è la tendenza naturale del corpo a mantenere il suo stato di equilibrio. La dopamina è un ormone e neurotrasmettitore che causa una sensazione piacevole. Qualsiasi attività rilascia quantità di dopamina, ma alcune attività, come l'assunzione di droghe, ne rilasciano quantità innaturali.

I comportamenti che generano microrilasci di dopamina frequenti (ad esempio usare il cellulare per scorrere le infinite timeline dei social) contribuiscono ad aumentare la tolleranza alla dopamina, di fatto rendendo progressivamente meno "divertenti" certe attività. E' la cosiddetta "instant gratification". Per questo sarebbe consigliabile cercare di abbassare i livelli e farli tornare normali con una giornata di "astinenza da dopamina", nella quale si cerca di "annoiarsi". L'effetto positivo è quello di riuscire a fare attività più approfondite ma meno appaganti nell'immediato più facilmente, ed ingannare il cervello in modo da riuscire a portarle a compimento.

Una ottima soluzione per riuscire ad invertire la tendenza infatti è quella di associare le attività che si vorrebbero fare, quelle a basso rilascio di dopamina (leggere un libro, fare esercizio, studiare) ad una ricompensa ad "alto rilascio" (una caramella, una partitella, ecc.).

E' pavlovianamente ovvio no ? E allora traiamone beneficio.

The Social Dilemma

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Theory U - L'arte di Ascoltare

Theory U
La classe dirigente non è all'altezza, i risultati parlano da soli. Chi ha la responsabilità delle cose ne deve rispondere. Ed è finito il tempo degli alibi, dell' "è sempre colpa di qualcos'altro, di qualcun altro". Basterebbe semplicemente ricominciare ad applicare il buon senso, e un po' di empatia, ad Ascoltare.

Otto Scharmer è professore alla Scuola di Gestione Sloan del MIT.

Dopo una serie di interviste con imprenditori e innovatori nel campo della scienza, del business e della società ha scritto un libro che descrive la sua Theory U: un metodo di gestione del cambiamento.

Scharmer con i colleghi del MIT ha condotto le interviste, e poi ha esteso i principi di base in una teoria dell'apprendimento e della gestione. I principi della Teoria U sono scritti per cercare di aiutare i leader politici, i funzionari pubblici e i manager a superare gli schemi di comportamento improduttivi del passato che impediscono loro di entrare in empatia con le prospettive dei loro clienti e spesso li rinchiudono in schemi decisionali inefficaci.


Otto Scharmer on the four levels of listening

What is Theory U? Interview with Otto Scharmer

Theory U - Learning from the future as it emerges | Otto Scharmer | TEDxTUHH

Klaus: Moe e Houdoo

La produzione di Klaus, film d'animazione su Netflix, è durata 4 anni.

All'occhio meno attento potrebbe sembrare un film 3D ma in realtà si tratta di un film realizzato con animazione "tradizionale" in 2D, al quale sono stati aggiunte un paio di fasi di post processing tipiche del processo 3D. Il tutto con l'aiuto di un paio di programmi realizzati dai francesi di Poisson Rouge ovvero: Moe e Houdoo.

Il secondo, in particolare, aleggerisce la fase di in-betweening, che è una delle più tediose e meno "artistiche" del processo di produzione, nonchè forse una delle più faticose e ripetitive.

The Spa Studios
IMDB


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training GAN with small datasets with ADA

training GAN with small datasets with ADA


StyleGAN2 with adaptive discriminator augmentation (ADA)

Il training delle reti neurali di tipo GAN che utilizzano troppo pochi dati in input causano tipicamente un overfitting dei discriminatori, che procura una divergenza non desiderata.

Questo meccanismo di aumento adattativo del discriminatore (ADA stabilizza in modo significativo la formazione in regimi di dati di ingresso limitati. L'approccio non richiede modifiche alle funzioni o alle architetture della rete, ed è applicabile sia quando l'addestramento viene effettuato da zero sia quando si affina un GAN esistente su un altro set di dati. Su diversi dataset, ora è possibile ottenere buoni risultati utilizzando solo poche migliaia di immagini di addestramento, spesso abbinando i risultati di StyleGAN2 con un ordine di grandezza inferiore di immagini.


Training GANs with Limited Data

Content delivery networks - CDN

CDN


Le Content delivery networks (CDN) sono reti di distribuzione di contenuti web, fatte di proxy server e distribuite geograficamente in centri dati sparsi per il mondo. L'obiettivo è quello di fornire un'elevata disponibilità e performance distribuendo il servizio rispetto agli utenti finali. Le CDN sono nate alla fine degli anni '90 come mezzo per alleviare i colli di bottiglia delle prestazioni di Internet, quando questo stava assumere una importanza critica per le persone e le imprese. Da allora, le CDN sono cresciute fino a servire gran parte dei contenuti di Internet odierni, compresi testi, grafica script, contenuti scaricabili (file multimediali, software, documenti), applicazioni (e-commerce, portali), i live streaming media, media on-demand e i siti di social media.
LINK

wikipedia
How a CDN Works


What is a CDN | How Content Delivery Networks Work

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Una reintroduzione al concetto di cookie HTTP

HTTP cookies

I cookie HTTP sono, ad oltre 25 anni dalla loro invenzione, ancora un ottimo metodo per trattenere informazioni essenziali durante la navigazione di un sito per rendere la propria esperienza congruente, avendo a che fare con un protocollo senza stato come quello HTTP.

Sono anche sfruttati per vari tipi di tracciamento, e per ora solo gli unici che sono stati presi di mira dalle norme della comunità europea.

Dopo tanto tempo, un ripasso completo è assolutamente necessario, per cogliere l'essenza del loro funzionamento e come poterli sfruttare al meglio, e in sicurezza:

A practical, Complete Tutorial on HTTP cookies


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