cultura

letteratura ed altro

The Cinema Cartography

Creato da Lewis Michael Bond e Luiza Liz Bond, The Cinema Cartography ispira nuovi modi di vivere La Settima Arte. Il loro credo è che i film possano cambiare il mondo dando alle persone nuove prospettive, nuove idee per promuovere il pensiero critico e, attraverso una visione consapevole, migliorare il loro rapporto con il mondo che le circonda.


The Copycat Cinema of Quentin Tarantino

categorie: 

Drawsgood

Puffin Pixels by Drawsgood
Puffin Pixels è uno dei progetti di Michael Myers (aka Drawsgood). E' una collana di libri classici della letteratura, adatti anche ai ragazzi, per la quale sono state studiate delle cover in pixel art. Un'idea davvero perfetta per attirare le nuove generazioni alla lettura di libri fantastici, in tutti i sensi.

Tra i suoi Progetti c'è anche un eccellente 8-bit deck.

twitter
behance
facebook
instagram
dribbble
tumblr
society6


Vince Gilligan

Vince Gilligan
Vince Gilligan, scrittore, produttore e regista, ha lavorato su X-Files ed è il creatore di "Breaking Bad" e "Better Call Saul", ha vinto numerosi premi tra cui 4 Emmy.

Anche un profano della scrittura si può rende conto del virtuosismo con il quale Gilligan gestisce trame e personaggi. I suoi protagonisti sono tutt'altro che bidimensionali, si reggono su un dualismo (l'insegnante che produce metanfetamina, l'avvocato truffatore) e spesso vivono archi narrativi davvero epici. La sua preparazione tecnica nei dettagli scientifici o criminali è sorprendente e le situazioni che si vengono a creare, con richiami perfetti a elementi sapientemente introdotti in momenti clamorosamente non sospetti, lasciano sbigottiti per l'eleganza con la quale lo scrittore riesce a sospendere l'incredulità dello spettatore, e tenerlo avvinto in un cliffhanger quasi senza sosta.

Un approfondimento con l'autore su come siano state create storie di questo calibro è doveroso.

The Writer's Panel
breaking Bad Insider Podcast
Vince Gilligan, "Breaking Bad": Meet the Creator and Executive Producer
tvtropes.org
I podcast con Vince Gilligan


categorie: 

Il Telaio Jaquard - Progenitore del Computer

In questo interessante articolo Before Lovelace si risale alle origini dell'era del computer, con il suo progenitore più antico: il Telaio Jaquard.

Fu creato dall'omonimo inventore francese agli albori del XIX secolo. Era capace di intrecciare disegni complessi con i fili del tessuto, governati individualmente, e soprattutto era programmabile con delle schede perforate: una tecnologia dismessa solo pochi decenni fa che permise di gestire i molti tra i primi supercomputer.

Il motore analitico di Babbage e di Ada Lovelace sarebbe comparso soltanto 40 anni dopo ed avrebbe a sua volta influenzato il lavoro di Alan Turing degli anni '30.

the jaquard loom
Untangling the Tale of Ada Lovelace

[via]

A Jacquard loom in action

How was it Made? Jacquard weaving

Building a Computer Controlled Loom

categorie: 

Come Navigare in un Mare di Informazioni

«Ci sono due pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: "Salve, ragazzi. Com'è l'acqua?" I due pesci giovani nuotano un altro po', poi uno guarda l'altro e fa "Ma che diavolo è l'acqua?"»

- David Foster Wallace

Una domanda che i "nativi digitali", le persone di una certa età e anche tutti gli altri si dovrebbero porre: come si naviga in mezzo ad un oceano di informazioni ? E' il caso di restare per sempre nella propria isoletta social, apparentemente al riparo dai pericoli del "mare aperto" ? Come si fa a sopravvivere al bias di conferma (la parola bias su wiktionary) ? E' davvero il caso di fidarsi degli "influencer" da milioni di follower ? Il paradosso dell'intera conoscenza dello scibile umano sempre a portata di click è che dilaga l'ignoranza. E questo semplicemente perchè, appoggiandosi ad una metafora da videogioco, invece di imparare le regole partendo dai livelli più semplici e poi accedendo a quelli più difficili, sul web e sui social tutti i livelli sono presenti contemporaneamente. E volendo indulgere nella suddetta metafora, alcuni livelli difficili si presentano come semplicissimi...

Chi pensa di "sapersi arrangiare", che sia tutto così intuitivo grazie al proprio smartphone, forse è il caso che riveda la propria posizione. Per esempio facendosi una domanda: quante volte il web e i social sono stati davvero alla base di qualche evento negativo successo ultimamente ? E qual'è la tendenza ? Si è davvero sicuri di avere il controllo di quello che ci succede, oppure non c'è una vaga sensazione di essere controllati dietro a quella ridda di gattini, foto di momenti epici altrui e complotti vari che si succedono sullo schermo "come con i rulli delle slot machine" ?

Personalmente, da ingegnere informatico che ha visto il web nascere, crescere, che se lo è studiato a tutti i livelli e che ci lavora quotidianamente, non sono mai stato tanto disorientato, e tanto preoccupato per una jungla inestricabile di interessi che si stanno letteralmente divorando il tempo, e non solo, di centinaia di milioni di persone, me compreso.


Crash Course Navigating Digital Information Preview

Cos'è una particella ?

particle quanta magazine Ashley Mackenzie

What Is a Particle?

"Cos'è una particella ?" si chiede Natalie Wolchover su Quanta Magazine nella sua serie di articoli sulle strutture nascoste.

Si pensa sempre a molte cose: un oggetto puntiforme, un'eccitazione di un campo, un granello di pura matematica che si è intrufolato dentro alla realtà. Ma mai la concezione di una particella da parte dei fisici è cambiata più di quanto non stia cambiando in questi ultimi tempi. La descrizione dipende spesso dallo strumento usato, dalla disciplina che la esprime, dal punto di vista del ricercatore.

Una particella diventa di volta in volta una funzione d'onda collassata, l'eccitazione quantistica di un campo di energia, l'irriducibile rappresentazione di un gruppo, un oggetto stratificato, una deformazione dell'ocenao di Qubit, perfino la vibrazione di stringhe ad 11 dimensioni.

Sembra che la realtà, così sfaccettata al nostro livello di percezione, moltiplichi indefinitamente il suo aspetto scendendo nel dettaglio, un interessante concetto controintuitivo, che forse ha più di un risvolto filosofico. COme ai bei vecchi tempi di Democrito e Aristotele.

image credit: Ashley Mackenzie

[via]

Carlo Rubbia on the Future of Particle Physics

categorie: 

Il Tempo Libero alla Base della Cultura

okuribito
Maria Popova di Brain Pickings ci presenta un libro essenziale: Leisure, the Basis of Culture, del semisconosciuto filosofo tedesco Josef Pieper (1904, 1997).

"Alan Watts si dichiarava già parte della "società della delusione cronica" nel 1970, 50 anni fa. Da allora le cose non sono migliorate. Con il feticismo della produttività abbiamo ceduto alla nozione tirannica di "equilibrio vita / lavoro" e siamo arrivati a vedere la nozione stessa di "tempo libero" non come essenziale per lo spirito umano ma come lusso autoindulgente riservato all'ozio privilegiato o deplorevole riservato ai pigri . Eppure le conquiste umane più significative tra il tempo di Aristotele e il nostro - la nostra più grande arte, le idee filosofiche più durature, la scintilla per ogni progresso tecnologico - hanno avuto origine nel tempo libero, in momenti di contemplazione senza assilli, di presenza assoluta con l'universo dentro di noi. Mente e attenzione assoluta alla vita senza, che si trattasse di Galileo che inventa il cronometraggio moderno dopo aver visto un pendolo oscillare in una cattedrale o di Oliver Sacks che chiarifica gli incredibili effetti della musica sulla mente durante le escursioni in un fiordo norvegese."

Nel 1948, solo un anno dopo che la parola "maniaco del lavoro" (workaholic) era stata coniata in Canada e un anno prima che un consulente di carriere americano emettesse il primo appello controculturale concentrato per ripensare il lavoro, il filosofo tedesco scrisse "Leisure, the Basis of Culture" - un magnifico manifesto per reclamare la dignità umana in una cultura del maniaco compulsivo del lavoro, oggi ancora più significativo, in un'epoca in cui abbiamo mercificato la nostra vitalità al punto da scambiare il guadagnarsi da vivere per avere una vita."

[via]

categorie: 

Seth Godin

Seth Godin

Seth Godin è una delle figure più interessanti dell'era digitale dell'informazione. E' autore di numerosi bestseller, imprenditore e agente di cambiamento.

Ha scritto libri che sono stati bestseller in tutto il mondo, ed è anche un rinomato oratore. Recentemente è stato scelto come uno dei 21 relatori per il prossimo secolo ed è costantemente considerato tra i migliori dal pubblico a cui si rivolge.

twitter
goodreads
blog
podcast
sito ufficiale

image credit: kr-asia.com

How to get your ideas to spread | Seth Godin

categorie: 

Quattro Stadi di Competenza di una Abilità

four stages of competence

Secondo un modello psicologico descritto nel 1969 da Martin Broadwall nel suo "four levels of teaching" si possono definire generalmente quattro stadi di competenza relativamente ad una qualsiasi abilità (skill).

Si va dalla "non conoscenza", nella quale l'unica cosa che si può usare è l'intuito, ma sbagliando perchè non si è approfondita ancora la materia.
Poi si passa alla "incompetenza conscia" nella quale si conosce quello che non si sa della materia e quindi si possono azzardare delle analisi citandone gli aspetti principali, ma molto probabilmente sbagliando.
Poi si arriva alla "competenza conscia" che permette di fare delle analisi corrette.
Ed infine si arriva alla "competenza inconscia", Nella quale si padroneggia abbastanza da poter mettere in campo anche l'intuito.

Nelle organizzazioni il trasferimento di queste competenze avviene secondo altri 4 livelli: SECI model of knowledge dimensions


categorie: 

Daniel Goleman sulla concentrazione e il segreto della completezza



Daniel Goleman (wikipedia) è un autore e giornalista scientifico. Per 12 anni ha scritto sul New York Times sul cervello e le scienze comportamentali. Nel 1995 il suo libro: "L'intelligenza Emotiva" è diventato un best selle tradotto in 40 paesi. Si è occupato inoltre di: autoinganno, creatività, trasparenza, meditazione, apprendimento sociale ed emotivo e la crisi ecologica.

In questo imperdibile video, Goleman spiega come funziona l'intelligenza cognitiva, come allenare la capacità di attenzione, le capacità cognitive e l'impatto che hanno sulla vita quotidiana e molto molto altro, arricchito da interessanti esempi di storie per avvalorarne il significato.

twitter

Intelligence squared youtube
sito ufficiale
twitter
facebook
podcast


Xiran Jay Zhao ci spiega la Cultura Cinese



Xiran Jay Zhao , autrice sci-fi e fantasy, cosplayer, bookstagrammer e Cattiva Disney mancata, ci spiega qualche millennio di storia, architettura, arte, antropologia e sociologia cinese commentando le due pellicole di Mulan, il classico animato e il famigerato remake live action.

Non ne lascia passare una, come dovrebbe essere. L'intento non è demolire i film (beh, nel secondo caso anche si, e fa bene), ma facendo così riesce a citare tonnellate di osservazioni e aneddoti che rivelano la densità e vastità di cose che in occidente sono completamente ignorate su oltre 5000 anni ricchissimi di storia della Cina. Il tutto con il suo tono sarcastico.

Sito ufficiale
twitter
instagram


categorie: 

Principi della metodologia Toyota

the toyota way toyotashiki
Ecco alcuni dei principi del "Metodo Toyota", che da decenni ispira alcune delle best practice di management in vari settori industriali di tutto il mondo, in giapponese si pronuncia "toyotashiki" (トヨタ式).

Kaizen (改善, "miglioramento"): in giapponese significa semplicemente miglioramento, nel senso generale, da piccolo e occasionale a grande e continuativo. Nell'accezione economica internazionale invece è diventato sinonimo di quest'ultimo concetto, instaurare la tendenza a un costante miglioramento di ogni aspetto della produzione.

Metodologia 5S, le 5 "S" stanno per:
seiri (整理) in giapponese semplicemente "ordine", ma economicamente: "priorità" (sort).
seiton (整頓) in giapponese tenere in ordine, a portata di mano, ma economicamente "gestione ordinata" (set in order).
seisō (清掃) in originale "pulizia", ma nel metodo "far brillare" (shine)
seiketsu (清潔) in Giappone "pulito, igenicamente", ma che diventa "standardizzare" (standardize)
shitsuke (躾) originale "educazione", che diventa "mantenimento" (sustain/self-discipline).

Genba ("gemba"): il "posto reale", la "scena del delitto". Diventa la gestione localizzata con sopralluogo e interviste dove avviene il lavoro vero, per rendersi conto direttamente dei problemi e individuare soluzioni pratiche e realistiche.

[via]

Verso un Acceleratore di Conoscenza Universale

La mente umana rimane un "motore di innovazione" senza pari, con la sua capacità unica di dare un senso alle informazioni complesse e di trovare profonde connessioni analogiche che hanno guidato il progresso della scienza e della tecnologia negli ultimi millenni.

La recente esplosione di informazioni disponibili online in quasi tutti i domini dovrebbe rappresentare un'opportunità per accelerare questo "motore", ma minaccia invece di rallentarlo man mano che si raggiungono i limiti di elaborazione delle informazioni delle singole menti coinvolte.

La Legge di Brooke

In questo video Aniket Kittur parla degli sforzi per costruire un acceleratore universale della conoscenza: un sistema in cui persone si impegnano online per consolidarlo e condividerlo con altri, portando a cicli virtuosi di miglioramento continuo delle fonti di informazione che a loro volta aiutano le persone a sintetizzare e innovare in modo ancora più efficace.

Circa 70 miliardi di ore all'anno, solo negli Stati Uniti, sono dedicate a questo sistema online in settori che vanno dalla letteratura scientifica alla salute; catturarne anche solo una frazione potrebbe fornire benefici significativi. Si discutono quindi tre livelli integrati di ricerca che sono necessari per realizzare questa visione:
a livello individuale nella comprensione e nella cattura della cognizione di ordine superiore;
a livello computazionale nello sviluppo di nuovi sistemi di interazione e partner di intelligenza artificiale per la cognizione umana;
a livello sociale nello sviluppo di sistemi complessi e creativi di crowdsourcing e di social computing.

A scientific approach to Learning


categorie: 

Omeostasi e Dopamine Detox

L' omeostasi è la tendenza naturale del corpo a mantenere il suo stato di equilibrio. La dopamina è un ormone e neurotrasmettitore che causa una sensazione piacevole. Qualsiasi attività rilascia quantità di dopamina, ma alcune attività, come l'assunzione di droghe, ne rilasciano quantità innaturali.

I comportamenti che generano microrilasci di dopamina frequenti (ad esempio usare il cellulare per scorrere le infinite timeline dei social) contribuiscono ad aumentare la tolleranza alla dopamina, di fatto rendendo progressivamente meno "divertenti" certe attività. E' la cosiddetta "instant gratification". Per questo sarebbe consigliabile cercare di abbassare i livelli e farli tornare normali con una giornata di "astinenza da dopamina", nella quale si cerca di "annoiarsi". L'effetto positivo è quello di riuscire a fare attività più approfondite ma meno appaganti nell'immediato più facilmente, ed ingannare il cervello in modo da riuscire a portarle a compimento.

Una ottima soluzione per riuscire ad invertire la tendenza infatti è quella di associare le attività che si vorrebbero fare, quelle a basso rilascio di dopamina (leggere un libro, fare esercizio, studiare) ad una ricompensa ad "alto rilascio" (una caramella, una partitella, ecc.).

E' pavlovianamente ovvio no ? E allora traiamone beneficio.

The Social Dilemma

[via]

categorie: 

Theory U - L'arte di Ascoltare

Theory U
La classe dirigente non è all'altezza, i risultati parlano da soli. Chi ha la responsabilità delle cose ne deve rispondere. Ed è finito il tempo degli alibi, dell' "è sempre colpa di qualcos'altro, di qualcun altro". Basterebbe semplicemente ricominciare ad applicare il buon senso, e un po' di empatia, ad Ascoltare.

Otto Scharmer è professore alla Scuola di Gestione Sloan del MIT.

Dopo una serie di interviste con imprenditori e innovatori nel campo della scienza, del business e della società ha scritto un libro che descrive la sua Theory U: un metodo di gestione del cambiamento.

Scharmer con i colleghi del MIT ha condotto le interviste, e poi ha esteso i principi di base in una teoria dell'apprendimento e della gestione. I principi della Teoria U sono scritti per cercare di aiutare i leader politici, i funzionari pubblici e i manager a superare gli schemi di comportamento improduttivi del passato che impediscono loro di entrare in empatia con le prospettive dei loro clienti e spesso li rinchiudono in schemi decisionali inefficaci.


Otto Scharmer on the four levels of listening

What is Theory U? Interview with Otto Scharmer

Theory U - Learning from the future as it emerges | Otto Scharmer | TEDxTUHH