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The Dan Plan

The Dan Plan
The Dan Plan, il piano di Dan, era quello di verificare cosa succede davvero a dedicarsi ad una disciplina per le famigerate 10.000 ore di pratica. Una idea scaturita dalla lettura di Outliers, nella quale si teorizza che il talento sia sopravvalutato e che chiunque possa diventare maestro in qualcosa se ci si dedica a questo senza alcun compromesso.

Dan McLaughlin partiva da zero, in modo da poter misurare davvero i risultati ottenuti, e ha scelto il golf come disciplina per svariati motivi. Per mesi ha praticato solo il putt, allenandosi con le mazze solo in un secondo tempo. Faceva un giro di 18 buche ogni giorno, contando solo le ore di pratica per le quali aveva mantenuto la giusta concentrazione. Ha ottenuto un handicap di 2.6, un risultato che solo il 6% dei giocatori di gol riesce a raggiungere. Ma la percezione della pratica è ricca di falsi miti, e non basta allenarsi e basta. Occorre farlo in modo intelligente, per "eccitare la codifica di informazioni neurali".

Per ciascuno dei 245 posti del PGA tour ci sono 326.000 golfisti in attività. Significa che l'eccellenza non riguarda uno su cento o uno su mille, ma molto, molto meno di uno su diecimila.
Ed è qui che la scalata ha iniziato a farsi davvero difficile.

Ecco com'è andata.

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An Unevenly Distributed Future: Guangzhou

An Unevenly Distributed Future Guangzhou
"Il futuro è già qui. E' solo mal distribuito" è la frase di William Gibson che viene subito in mente quando si vedono le foto di Guangzhou (廣州, la vecchia "Canton").

Sarà un caso ma il primo aggettivo che le appioppa wikipedia è "sprawling", sempre gibsoniano. E nella megalopoli situata sul delta di perla abitano già oltre 40 milioni di persone. Oltre 50 milioni contando Macao e Hong Kong, situati nel raggio di soli 100 Km.

The Future is Now in Guangzhou, di Alexander Lockshyn, ricorda come molte persone possano leggere il suo articolo su dispositivi almeno parzialmente lavorati in questo "Sprawl", che all'alba somiglia così tanto alle città del futuro dei film degli anni '90.

google travel guide
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Il Rosa e il Nero

pinkest
Il rosa più rosa in assoluto, qui a fianco in una foto che vista attraverso lo schermo non gli rende assolutamente giustizia, può essere acquistato da chiunque.

Chiunque nel mondo tranne l'artista Anish Kapoor.

La cosa a prima vista sembra un artificio commerciale per farsi notare, ed è invece una protesta che intende liberare il nero più nero in assoluto, il vantablack, concesso in esclusiva dalla ditta che lo ha prodotto ad Anish Kapoor.

Questo materiale innovativo, creato con nanotecnologie che permettono a microtubuli di ingabbiare ogni fotone ("Vertically Aligned NanoTube Arrays"), ha sollevato la protesta di altri artisti interessati ad utilizzarlo o comunque non inclini a condividere il fatto che fosse un monopolio. Tra questi Stuart Semple, che per reazione ha creato il giallo più giallo, il rosa più rosa e il verde più verde (tra l'altro, e non per caso, i tipici colori degli evidenziatori) e che vende a tutti tranne che al monopolista.

Christian Furr ha dichiarato: "I've never heard of an artist monopolising a material. Using pure black in an artwork grounds it. All the best artists have had a thing for pure black – Turner, Manet, Goya. This black is like dynamite in the art world."

Surrey Nanosystems Vantablack
The Battle of the Blackest Black Versus the Pinkest Pink

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Kasparov è il pensiero profondo

Garry Kasparov
20 anni dopo la mitica sconfitta di Garry Kasparov ad opera di IBM Deep Blue, forse l'anno zero dell' era dell'intelligenza artificiale, esce il libro Deep Thinking, recensito su Il Tascabile da Giorgio Fontana. Una occasione per "osservare il problema oggettivamente, senza le aspettative utopistiche e senza i timori distopici".

Kasparov, che nel precedente articolo sulle 20+ persone più intelligenti della storia si trova al 18° posto, si sofferma sulla necessità di superare il concetto di competizione tra uomo e macchina e cerca di addentrarsi tra le pieghe della natura del pensiero.

E la storia di questa intessante gara diventa lo spunto per toccare mille aspetti del quotidiano, divenendo una vera fiaba sulla modernità.

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Le persone più intelligenti della storia

Leonardo da Vinci
In questo interessante articolo Paul Ratner si diverte a stilare una classifica delle persone più intelligenti della storia.

Una occasione per divertirsi a scoprire alcune delle idee più brillanti che hanno illuminato il percorso della cultura umana fino ad oggi.

Bronzo ex-aequo a Platone e Aristotele, argento per Sir Isaac Newton e medaglia d'oro, è lui o non è lui... cerrto che è lui: Leonardo da Vinci.

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Carlo Rovelli - L'ordine del tempo

Carlo Rovelli - L'ordine del tempo
Carlo Rovelli è un fisico che insegna all'università di Marsiglia, autore già di alcuni best seller (Sette brevi lezioni di fisica) che spiegano molto efficacemente concetti particolarmente ostici come la fisica quantistica, ha introdotto la teoria della gravitazione quantistica a loop, attualmente considerata la più accreditata in ambito fisico.

Pensiamo comunemente il tempo come qualcosa di semplice, fondamentale, che scorre uniforme, incurante di tutto, dal passato verso il futuro, misurato dagli orologi. Nel corso del tempo si succedono in ordine gli avvenimenti dell'universo: passati, presenti, futuri; il passato è fissato, il futuro aperto... Bene, tutto questo si è rivelato falso.

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Marseille Homepage
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Sette brevi lezioni di fisica su Anobii
Intervista
Spacetime and the Structure of Reality (video)
L'ordine del tempo - video presentazione


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Le fiabe di Esopo

The Fox and the Crow, illustration by Arthur Rackham from 'Aesop's Fables', published by Heinemann, 1912

Aesop Fables, il sito che raccoglie tutte le oltre seicento fiabe di Esopo, si avvia verso i 20 anni (ed in effetti l'aspetto del sito non sfugge a qualche considerazione in merito).

Ciascuna delle brevi favole del leggendario autore greco ha per protagonisti animali ed oggetti, che sono ovviamente allegorie dei comportamenti umani, e termina con una morale, spesso scritta esplicitamente.

Le Fiabe

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Dossier - facebook: il MacDonalds dell'anima


Amateur VS Pro

Amateur VS Pro
In questo articolo: The 7 Differences Between Professionals and Amateurs, di Jeff Goins ci sono alcune interessanti osservazioni, una salta all'occhio, pensare che: "il successo [...] sia trovare l'idea giusta o la grande occasione. In verità il successo in qualsiasi campo ha più a che vedere con l'esercitarsi con impegno sulla propria tecnica".

In sostanza un'opera non è semplicemente un punto di arrivo (riproducibile in sé), ma è a tutti gli effetti un percorso, ed è impossibile arrivare a fare qualcosa di significativo senza intraprendere una strada e proseguirla con pervicacia. La stessa cosa vale per la felicità.

Corollario: non esistono scorciatoie.

1. La chiarezza arriva dopo aver intrapreso una azione
2. I principianti vogliono arrivare. I pro vogliono migliorare.
3. I principianti si esercitano quanto basta. I pro non smettono mai.
4. I principianti saltano verso un sogno. I pro costruiscono un ponte.
5. I principianti temono il fallimento. I pro non si spaventano.
6. I principianti affinano una abilità. I pro costruiscono un portfolio.
7. I principanti vogliono essere notati. I pro vogliono essere ricordati.


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Mahmoud T.

Haeptik
L'architetto e freelance designer Mahmoud T. scrive parole in arabo che raffigurano anche il loro significato.

Nell'immagine a fianco: qat (gatto).

Su google translate è possibile ascoltare la pronuncia e vedere tradotte le parole in arabo, con il suo unico sistema corsivo che le rende così incredibilmente eleganti e adatte alla calligrafia.

Haeptik Studio
l'alfabeto arabo su wikipedia


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David Foster Wallace

David Foster Wallace
20 anni fa, nel 1996, usciva Infinite Jest di David Foster Wallace, capolavoro letterario, "Everest" della lettura con le sue 1100 pagine, indagine da parte di un animo brillantissimo e sensibile sulle ragioni del dominio dell'intrattenimento su tutto il resto e chissà quante altre cose.

Una riflessione utile se non indispensabile sullo stato delle cose, fuori e dentro di sé, e come spesso succede ai libri, un manuale di sopravvivenza per la modernità che spinge chi lo legga a fondo a cambiare.

A cultish figure with a sprawling talent
Could the Internet Age See Another David Foster Wallace?
recensioni di Infinite Jest
Why You Should Use a Dictionary


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Errori Argomentativi

okuribito
Ancora una volta ci addentriamo nella retorica e, dopo la lista delle distorsioni cognitive affrontiamo gli errori argomentativi (logical fallacies).

Sono 42 voci, che vanno da "ricorso a credenze" a "due torti fanno una ragione", da "ad hominem" a "avvelenamento del pozzo". Roba da avvocati di grido, ma utili anche per decodificare molto del fumo sparato nei dibattiti televisivi e sui social.

Logical Fallacies
Errori Argomentativi (traduzione di Matteo Dell'Amico)


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