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musica e videoclips

Strudel Music Programming Tool

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Strudel REPL music programming tool
Strudel è la versione free e open source in JavaScript di Tidal Cycles, un popolare linguaggio di live coding per la musica (scritto in Haskell).

Il codice sorgente è disponibile su codeberg. Qui è possibile trovare anche le informazioni relative alle licenze per i banchi di suoni predefiniti.

Le licenze per i soundbanks predefiniti

Tutorial

"Third Sanctuary Refactored" @by Darius Kazemi

★ Wavepot


Other I (2025) by Alina Popescu

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La commissione per un nuovo video è arrivata dalla Francia, dalla band Kriill. Alina Popescu ha scelto di animare una canzone che parla di “tutto ciò che consumiamo senza misurare il prezzo che alla fine dovremo pagare”. Questo le ha fatto venire in mente GenAI. Il video di Other I è diventato una sorta di cortometraggio: la storia di un'entità che prende e prende, e di una donna che dà e dà, solo per essere consumata completamente.

Popescu ha iniziato lasciando che fosse la canzone stessa a suggerirle delle idee. “Di solito, quando ascolto qualcosa, mi vengono in mente colori, immagini o texture”, ha spiegato via e-mail. “Questa intuizione mi aiuta a capire le immagini, e mi lascio guidare da questo istinto anche se non so dove mi porterà. Per me, questa è la parte più importante del processo”.

[via]

A Highland Song

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Highland Song


La protagonista di A Highland Song, Moira McKinnon, ha quindici anni. Quando riceve una lettera dallo zio che la invita a raggiungerla al faro per la festa di Beltane, Moira non ci pensa sopra più di tanto: esce di nascosto dalla finestra e parte. Un'avventura selvaggia attraverso le Highlands scozzesi, con molti percorsi e una narrazione dinamica, mappe e musica. Dai creatori di Heaven's Vault e 80 Days.

A Highland Song Soundtrack

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Charli XCX

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Charli XCX

Charli XCX descrive la vita da popstar come un paradosso schizofrenico, sospeso tra l'ebbrezza di sentirsi una divinità sul palco e la realtà alienante di dover trascorrere infinite ore in "spazi liminali" senza anima come aeroporti e camerini. L'artista inglese analizza con lucidità il modo in cui il pubblico proietta su di lei le proprie fantasie, trasformandola alternativamente in genio o idiota a seconda dei capricci di una società che spesso usa la misoginia per etichettare le donne che escono dagli schemi. Infine, rifiutando la moderna pretesa che gli artisti debbano essere modelli di virtù e verità, Charli rivendica il diritto al mistero e all'artificio: le popstar non servono a darci lezioni morali, ma a offrire edonismo, dramma e pura evasione.

The realities of being a pop star.


Un Anno di Bach

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a year of Bach
Evan Goldfine è un grande fan di Johann Sebastian Bach, ed è un "completista". E' convinto che, se si ama particolarmente un artista, non ci si possa limitare solo ai capolavori, ma vada sperimentata tutta la sua produzione, interamente.

Nel caso di Bach, sono 200 ore di musica, così ha deciso di investire il 2024 nell'ascolto dell'opera omnia del compositore nato in Turingia.

Ecco com'è andata.

Spoiler: il 2025 è "un altro anno di Bach".


LukHash - Home Arcade

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Lukhash Home Arcade
Home Arcade è il nuovo album di LukHash, il produttore scozzese di musica elettronica di ispirazione chiptune/retro, che "porta il passato nel futuro".

Tanto per dare l'idea, ecco i titoli dei pezzi: "Carrier Wave", "Bootloader", "199X", "Magnétique", "Copyparty Memories", "Touching The Sky", "Chiptune Ride", "Dream Off", "Fading"."SIDstorm", "Magic Gateway", "Raster Bar", "Power Up".

Sito Ufficiale
wikipedia
youtube


Cindy Lee

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"Potrebbe essere la stazione radio più bella che abbiate mai incontrato. A meno che non si tratti di più stazioni che parlano l'una sull'altra, entrando e uscendo dal raggio d'azione. I suoni arrivano in strane combinazioni; niente è esattamente come lo ricordate. Quel gruppo di rock classico aveva davvero un sintetizzatore e perché ha scelto una patch che sembra il ronzio di una zanzara attraverso un pedale di distorsione da quattro soldi? E quelle armonie inquietanti che turbinano ai margini di quella ballata da ultimo ballo di un gruppo femminile degli anni Sessanta il cui nome finisce in -elles o -ettes. Hanno assunto qualche fantasma dal cuore spezzato che bazzicava in studio come corista? Oppure si tratta di frammenti di altre canzoni, di altri segnali, che affiorano come fari lontani su una collina e poi scompaiono di nuovo?"

Pitchfork su Diamond Jubilee di Cindy Lee