Dopo qualche anno di disincanto devo dire di essere rimasto molto più colpito di quello che pensavo da My Dress Up Darling. Tutti ne avevano parlato bene quindi era una scelta "sicura", ed effettivamente il punto forte della serie è proprio la coprotagonista, Marin Kitagawa.
Il primo raccoglie numerose interviste che mettono a nudo l’animo dell’artista che ha fatto sognare intere generazioni. Da "Nausicaa" a "La città incantata", oltre ai retroscena dei suoi film culto, c'è anche la sua visione del mondo, delle civiltà e della storia.
Nel secondo volume si va da "Ponyo sulla scogliera" a "Si alza il vento". Hayao Miyazaki si racconta in quattro lunghe interviste: e include anche due interviste incentrate sull'opera degli esordi "Conan, il ragazzo del futuro" e la carriera del regista prima del debutto.
Una lettura imperdibile per avvicinarsi e approfondire una figura fondamentale nella storia dell'animazione.
Evan Call è un musicista che si è trasferito nel 2012 in Giappone e da allora compone colonne sonore per Anime, videogame e programmi televisivi. Tra questi: “Violet Evergarden,” “My Happy Marriage” e “Frieren”.
Frieren (葬送のフリーレン), tratto dal manga scritto da Kanehito Yamada e illustrato da Tsukasa Abe, è un anime toccante, profondo, denso di significato. Facendo leva sulla longevità della protagonista, una maga elfica, opera un clamoroso "twist" sul cliche del Cammino dell'Eroe per costruire una narrazione nuova, struggente, che fonde le sfumature dell'ignoranza, del rimpianto e del desiderio di comprendere l'umanità.
The Dull Sword (なまくら刀), scovato qualche anno fa in un negozio di antiquariato di Osaka, è diventato il più antico esempio esistente di ciò che oggi conosciamo come anime. Esteticamente, assomiglia a una striscia di fumetti di un giornale che prende vita, proprio come, dopo l'avvento della televisione, produzioni più ambiziose avrebbero adattato l'aspetto e lo stile dei manga su larga scala. L'anime si è sviluppato e ampliato immensamente nel corso dell'ultimo secolo, ma conserva ancora, almeno in alcuni dei suoi sottogeneri, una propensione a prendere atti di violenza e a stilizzarli completamente, rendendoli spesso comici o addirittura ironici.
La commissione per un nuovo video è arrivata dalla Francia, dalla band Kriill. Alina Popescu ha scelto di animare una canzone che parla di “tutto ciò che consumiamo senza misurare il prezzo che alla fine dovremo pagare”. Questo le ha fatto venire in mente GenAI. Il video di Other I è diventato una sorta di cortometraggio: la storia di un'entità che prende e prende, e di una donna che dà e dà, solo per essere consumata completamente.
Popescu ha iniziato lasciando che fosse la canzone stessa a suggerirle delle idee. “Di solito, quando ascolto qualcosa, mi vengono in mente colori, immagini o texture”, ha spiegato via e-mail. “Questa intuizione mi aiuta a capire le immagini, e mi lascio guidare da questo istinto anche se non so dove mi porterà. Per me, questa è la parte più importante del processo”.
Hoppity Goes to Town è un po' "A Bug's Life" ma realizzato decenni prima dai Fratelli Fleischer. Il film, uscito poco dopo l'attacco a Pearl Harbour, fu un flop, anche perchè lontano dalle atmosfere fiabesche di "Biancaneve" di Walt Disney che avevano influenzato il pubblico.
Ma è il realismo del mondo coerente nel quale si muovono i personaggi che ha fatto dire ad Hayao Miyazaki che questo era il suo film preferito. La pellicola ha influenzato molto "Il Castello di Cagliostro".