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How Romantics and Victorians Organized Information

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How Romantics and Victorians Organized Information
Ogni famiglia di letterati nella Gran Bretagna del XIX secolo possedeva un quaderno di appunti, un album di ritagli o un libro di note. Coleridge chiamava la sua raccolta “Fly-Catchers”, mentre George Eliot definiva uno dei suoi libri di appunti “Quarry” e Michael Faraday conservava le citazioni nella sua “Philosophical Miscellany”.

Ciononostante, il libro di appunti del XIX secolo, insieme alle tradizioni ad esso associate come l’album di ritagli e l’album fotografico, rimane un argomento poco studiato.

How Romantics and Victorians Organized Information di Jillian Hess racconta la storia di come i cambiamenti tecnologici e sociali hanno modificato i metodi di raccolta, conservazione e organizzazione delle informazioni. Man mano che il “commonplace book” si spostava dall’aula scolastica alla casa, assumeva alcuni tratti tipici dell’album degli amici. Allo stesso tempo, l’esplosione della stampa ha permesso ai lettori di ricorrere a semplici operazioni di copia e incolla, anziché trascrivere le citazioni a mano.

Basato sull’analisi di oltre 300 manoscritti, questo volume mette in luce le pratiche di composizione di scrittori famosi come Samuel Taylor Coleridge, Sir Walter Scott, George Eliot e Alfred Lord Tennyson, nonché dei loro contemporanei meno noti.


Nathan Fielder

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Super Eyepatch Wolf ci racconta What IS Nathan Fielder?, comico, documentarista, autore dei reality show più incredibili. Forse il migliore divulgatore dei meccanismi dell'età della finzione che stiamo vivendo. Certamente una figura unica nel suo genere.

How Nathan Fielder Undresses People by Nerdwriter

E poi c'è il documentario di 3 ore che potrebbe essere candidato al premio oscar come miglior film: You Can See Everything.


Nathan Fielder and Lance Oppenheim on You Can See Everything

Ludus con John Locke

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Ludus con John Locke
Il gioco è formale. Può seguire delle regole scritte o imparate da qualcuno, le convenzioni del teatro o i tropi dell’imitazione, ma il gioco è una forma di qualcos’altro. In questo senso, il linguaggio è una forma di gioco per le nostre esperienze: non le cose in sé, ma un mezzo per presentarle. Il gioco può essere un mezzo per acquisire conoscenze che possiamo esprimere attraverso il linguaggio, ma, in primo luogo, è un mezzo per acquisire impressioni, idee, concetti, sentimenti e sensazioni.

Col passare del tempo, il gioco può trasformarsi in un allenamento. Più il gioco diventa prevedibile, meno è divertente. I bambini si stancano dei loro giochi di fantasia e iniziano ad ampliarli: nuovi personaggi, lande, scene; i vecchi modi di giocare vengono formalizzati o abbandonati. L’allenamento è intrinsecamente più noioso; è una forma di lavoro. Per mantenere un buon allenamento, dobbiamo, a intervalli regolari, lasciare spazio al gioco per ravvivare, reinventare o rinvigorire l’allenamento stesso. Pertanto, l’atleta o il giocatore di scacchi deve conoscere gli schemi delle proprie partite ed essere in grado di giocare in modo creativo. Allo stesso modo, il pensatore o il professionista deve conoscere le conoscenze e le forme consolidate della propria disciplina ed essere in grado di pensare in modo creativo.

Molti aspetti della vita - l’istruzione, le professioni - devono essere al tempo stesso lavoro e gioco, lo sviluppo dinamico delle pratiche. In “La natura: un frammento”, Goethe afferma: "Viviamo in lei, eppure le siamo estranei". Lo stesso vale per i bambini che giocano e per gli studenti che studiano. Il gioco fa parte della ricerca della conoscenza: dobbiamo giocare sia nel senso di superare i limiti sia nel senso di fingere. Come i bambini, dobbiamo essere in grado di dire «questo fa parte del gioco», senza compromettere la nostra consapevolezza che il gioco non è la stessa cosa della «vita reale».

Da: John Locke: The Playful Philosopher

wikipedia


Jillian Hess: Come Steinbeck ha Scritto "East of Eden"

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Steinbeck East of Eden


Jillian Hess è professoressa all'Università della Città di New York e autrice di How Romantics and Victorians Organized Information. Negli ultimi vent’anni ha studiato centinaia di quaderni dei grandi autori e ama molto condividere con tutti gli appunti più interessanti, stimolanti e originali.

La sua newsletter

How John Steinbeck Actually Wrote East of Eden


GTA VI - La Recensione Definitiva

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GTA VI

"In un’epoca di avidità senza precedenti, in cui tutto ciò che si vede online è una sorta di truffa, in cui la ricerca del profitto gode di una libertà illimitata di prosperare, in cui l’omogeneità e la tirannia della scelta sicura la fanno da padrone, ci vuole una figura fuori dal comune per andare oltre il semplice ordinario e offrire qualcosa di veramente epocale. Questi eventi definiscono le nostre culture e ne delineano i confini entro cui operano. Dettano le nuove regole, i nuovi standard. Queste sono le eccezioni, gli elementi che rivelano le verità fondamentali di qualunque settore culturale appartengano. Grand Theft Auto 6 non rientra in nessuna di queste categorie. È semplicemente la solita solfa."

Avevo già le mie perplessità sul nuovo gioco Rockstar, ma Tony Coles nel suo Affectionate Discourse le eleva a zeitgeist: GTA VI: The Definitive Review.


La Rivoluzione Cantata

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"The Singing Revolution" diretto da James Tusty e Maureen Castle Tusty. E' il 35° anniversario dell’ammissione delle repubbliche baltiche: Estonia, Lettonia e Lituania, alle Nazioni Unite, e del riconoscimento ufficiale della loro indipendenza dall’Unione Sovietica.

Il documentario del 2007 racconta come gli estoni - la cui cultura era stata brutalmente repressa - si siano uniti in occasione di un festival canoro a Tallinn per intonare canti nazionalisti, sfidando i propri occupanti. «Immaginate la scena di Casablanca in cui i clienti francesi cantano La Marsigliese sfidando i tedeschi, poi moltiplicatene la potenza per migliaia, e avrete solo iniziato a immaginare la forza della Rivoluzione Cantata.