Project Bloomwalker
Dai creatori di "Ni no Kuni", creato insieme a Studio Ghibli: Project Bloomwalker - Official Announcement Trailer.
Dai creatori di "Ni no Kuni", creato insieme a Studio Ghibli: Project Bloomwalker - Official Announcement Trailer.

Dove torna il vento: Scritti, interviste è una serie di due libri di interviste a Hayao Miyazaki.
Il primo raccoglie numerose interviste che mettono a nudo l’animo dell’artista che ha fatto sognare intere generazioni. Da "Nausicaa" a "La città incantata", oltre ai retroscena dei suoi film culto, c'è anche la sua visione del mondo, delle civiltà e della storia.
Nel secondo volume si va da "Ponyo sulla scogliera" a "Si alza il vento". Hayao Miyazaki si racconta in quattro lunghe interviste: e include anche due interviste incentrate sull'opera degli esordi "Conan, il ragazzo del futuro" e la carriera del regista prima del debutto.
Una lettura imperdibile per avvicinarsi e approfondire una figura fondamentale nella storia dell'animazione.

Un bell'articolo sull'uso delle image boards (イメージボード) da parte di Miyazaki, per ogni suo film: The Image Boards of Hayao Miyazaki.
Hoppity Goes to Town è un po' "A Bug's Life" ma realizzato decenni prima dai Fratelli Fleischer. Il film, uscito poco dopo l'attacco a Pearl Harbour, fu un flop, anche perchè lontano dalle atmosfere fiabesche di "Biancaneve" di Walt Disney che avevano influenzato il pubblico.
Ma è il realismo del mondo coerente nel quale si muovono i personaggi che ha fatto dire ad Hayao Miyazaki che questo era il suo film preferito. La pellicola ha influenzato molto "Il Castello di Cagliostro".

A Walk Through Grave of the Fireflies segue le tracce del viaggio dei due protagonisti del film Ghibli di Isao Takahata, tra Nishinomiya e Kobe.
Isao Takahata: Il cuore coraggioso dello Studio Ghibli
The Great Adventure of Horus, Prince of the Sun è un anime cinematografico realizzato da Isao Takahata nel 1968. Animation Obsessive ci spiega perchè è rilevante, ovvero per come fa agire i personaggi in un mondo tridimensionale coerente. Questa tecnica è uno dei riferimenti più importanti per la direzione cinematografica anche per Hayao Miyazaki.

The Strongest Girl in the World racconta la storia di quello che avrebbe potuto essere un altro grande classico dello Studio Ghibli, basato sul celeberrimo racconto di Astrid Lindgren, ma che non fu mai concretizzato.
A dire la verità il progetto era addirittura precedente alla realizzazione di Heidi, e quindi poi è ricomparso sia nella serie animata dedicata alla bambina delle Alpi che poi in Kiki, almeno come ambientazione e forse come poteri magici.
L'articolo raccoglie vari materiali realizzati durante gli studi preliminari.
Joe Connell di Beyond Ghibli approfondisce con eleganza nel video Rekindle the Light - How Studio Ghibli Inspired Tears of the Kingdom i molti punti di contatto tra l'ultimo capitolo di Zelda e le opere di Hayao Miyazaki.

Le opere ad acquerello di Miyazaki, parte integrante del processo per la realizzazione dei film di Studio Ghibli, sono straordinarie. Ha il potere di trasformare le linee scarabocchiate a matita e le macchie di colore in schizzi vibranti che sembrano davvero vivi. Disegna in questo modo almeno dagli anni '70 - lo faceva già da anni all'epoca di "Mirai Shonen Conan" (1978).
Quindi, quando Miyazaki si è preso un momento per descrivere i suoi metodi, la gente è ovviamente stata presa dall'entusiasmo. Negli anni 2000, il Museo Ghibli di Mitaka ha iniziato a vendere un "set di schizzi" con un'attrattiva imbattibile: forniva gli strumenti artistici di Miyazaki. Inoltre, era corredato da un piccolo pieghevole in cui Miyazaki spiegava come usare gli acquerelli e come li usa lui. Il kit originale contiene una matita, un pennello, un temperamatite, un quaderno per schizzi e una tavolozza, oltre a 24 colori ad acquerello Holbein selezionati da Miyazaki. I destinatari erano bambini e persone alle prime armi con gli acquerelli. La guida di Miyazaki è divertente, amichevole e autoironica, con una serie di consigli rivolti ai principianti.

È facile sottovalutare gli sfondi e difficile sopravvalutarli. Katsuhiro Otomo (Akira) una volta li ha definiti più importanti dell'animazione dei personaggi: "Senza costruire le fondamenta, non si può costruire un grande edificio". I grandi sfondi possono fare un film. Chi mai ha guardato la foresta de "Il mio vicino Totoro" e ne è rimasto indifferente? Il direttore artistico che ha supervisionato quella foresta, Kazuo Oga, è una figura fondamentale per Ghibli. È uno dei più famosi disegnatori di sfondi di tutti i tempi. La sua sensibilità per i dettagli più sottili ha contribuito a rendere classici film come Solo ieri e La principessa Mononoke.
Come ha detto un altro dei migliori supervisori degli sfondi del Ghibli, Naoya Tanaka:
"Non è un effetto naturalistico. [...] Estrae l'essenza degli elementi importanti della scena. Poi li aumenta per arricchire l'immagine. Oga è molto abile in questo. Ciò che fa è cambiare il paesaggio da qualcosa di familiare a qualcosa che sembra più un déjà vu."
È una sensazione potente e di grande bellezza.