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Krazy Kat e E. E. Cummings

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Krazy Kat Herriman E. E. Cummings

Krazy Kat è un fumetto scritto e disegnato da George Herriman dal 1913 al 1944.

E. E. Cummings era uno dei più grandi fan di Kat. Nel 1922 scrisse da Parigi per chiedere ritagli di giornale agli amici americani. ("Grazie inoltre per una Kat di indescrivibile bellezza!", scrisse a un amico che lo accontentava). Nella sua introduzione del 1946 alla prima edizione delle strisce raccolte, Cummings scrisse che il mattoncino tirato in testa dal topo Ignatz scatenava la gioia all'interno del "gioco ultraprogressivo" del mondo reale, con le sue regole prestabilite, di cui violava la più sacra: "NON GIOCARE". (Winnicott definisce il gioco come "l'evidenza continua della creatività, che significa vivacità"). Herriman dà piacere senza la gratificazione istantanea di una battuta, mettendo in crisi l'attesa traiettoria della gag. Il mattone che sfreccia sulla pagina non pone fine alla battuta; i giochi finiscono, ma il gioco è infinito. Non c'è un vincitore e, se c'è, è Krazy che, per ragioni private, interpreta il mattone come amore."

"Bill Watterson, il creatore di Calvin e Hobbes e megafan di Herriman, ha scritto: "Le montagne sono a strisce. Le mesa sono maculate... L'orizzonte è un basso muro che i personaggi scavalcano... La luna è uno spicchio di melone, sospeso a testa in giù". Herriman si destreggiava con tutti gli elementi che la forma consentiva: la lingua (creolo iperbolico, spagnolo, yiddish); la comicità (esistenziale, vaudevilliana, burlesca); e il genere: Kat non è né lui né lei, ma piuttosto, come diceva Herriman, "un folletto", i cui pronomi cambiano all'interno di una striscia e occasionalmente all'interno di una frase, rendendo infinite le possibili configurazioni ed errori di comunicazione del fumetto.

The Paris Review ci racconta di E. E. Cummings and Krazy Kat.


Joe Todd-Stanton

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Joe Todd Stanton

Joe Todd Stanton è cresciuto a Brighton e ha studiato alla UWE Bristol, conseguendo una laurea di primo livello in Illustrazione. Joe è stato incaricato di lavorare per clienti come Oxford University Press, Usborne Publishing e Aquila magazine.

"Di solito trovo l'ispirazione attraverso la lettura o le conversazioni. È raro che mi venga in mente un'immagine completamente formata, ma leggo di qualcosa di strano che mi interessa e faccio delle ricerche per vedere se qualcosa cattura la mia attenzione. Di solito, quando ho finito l'opera è completamente cambiata rispetto a ciò che l'ha influenzata, ma credo che sia questo a renderla interessante."

"Cerco di tenere molti album di schizzi e li riempio di personaggi strani e disegni dal vero, così quando si tratta di realizzare un'opera vera e propria o una commissione dovrei avere già alcuni disegni rilevanti e non partire da zero. Una volta che ho un disegno finito, uso Photoshop per colorare e modificare le cose."

flying eye books
character design references
twitter

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Hamster Fragment

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Hamster Fragment
Ecco la storia di Hamster Fragment, il misterioso account twitter di un utente giapponese che pubblica immagini sempre con la stessa protagonista davvero molto particolari e dotate di un appeal empatico e narrativo fuori dal comune.

L'account originale è: Hamster Fragment

Recentemente l'account era sparito, poi è ricomparso. Quindi non è detto che prima o poi non scompaia definitivamente.

What happened to HamsterFragment ?

HamsterFragment @ web.archive.org


Sinclair ZX Spectum Art

Sinclair ZX Spectum Art

ZX Art raccoglie il meglio dell'arte su ZX Spectrum. Il piccolo microcomputer di Sir Clive Sinclair aveva una risoluzione di 256×192 pixels e usava una palette stile RGBI a 4 bit (usata anche su CGA) che risulta in 8 colori base con la possibilità di variare la luminosità. Risorse hardware limitatissime che imponevano severi vincoli ai grafici ma che possono essere aggirati lavorando in modo particolarmente creativo.

ZX Spectrum Graphics


Samurai Bringer

Samurai Bringer

Samurai Bringer è un fantastico gioco che porta avanti la tecnologia di Dead Cells e riesce a raggiungere lo stato dell'arte nel 3D to 2D workflow della pixel art.

Tutti gli asset su schermo sono dotati di un tracciamento esterno (outline) ben definito, senza anti-aliasing e questo caratterizza molto l'immagine. Sicuramente Alphawing ha impiegato molto tempo per sviluppare il sistema di shader che dà vita al gioco.

Alphawing JP
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★ Art Design Deep Dive: Using a 3D pipeline for 2D animation in Dead Cells

★ 3D Models to Pixel Art with Clean Automatic Outlines (with blend file)


Andrea Bozzo

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Andrea Bozzo

Andrea Bozzo nasce a Torino nel 1969, collabora con giornali, case editrici e imprese.

I suoi lavori compaiono su: The New York Times, Vanity Fair, La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24ore.

Ha lavorato con Feltrinelli, Corraini Edizioni, Bologna Children Book Fair.

È consulente del Mimaster di illustrazione di Milano e dal 2016 disegna la prima e l’ultima pagina di Linus.

Coordina il dipartimento di Communication and Graphic Design dello Iaad di Torino dove è docente di Art Direction. Insieme a Fernando Masullo ha pubblicato “Mr. President Da George Washington a Donald Trump”, i ritratti di tutti i presidenti degli Stati Uniti, che sono stati pubblicati sul Venerdì di Repubblica.

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